Tom e la Renna di Babbo Natale
Aveva nevicato tutta la notte e una morbida e candida neve ricopriva tutto il paesaggio.Tom decise di uscire e di approfittare per fare un bel pupazzo di neve. Mentre raccoglieva la neve per creare il pupazzo, scorse in mezzo al bianco un luccichìo. Pensò che fosse il riflesso della luce del sole, ma scavando meglio si accorse che si trattava di una bellissima campanellina d’oro tutta intarsiata, attaccata a un cinturino di cuoio. Scuotendola, emetteva un tintinnio incantevole. Tom era entusiasta per quel piccolo tesoro, e corse prima a mostrarla in casa alla sua mamma e poi uscì di nuovo saltellando facendo risuonare la campanella. Passò così tutta la giornata. Il giorno dopo, corse di nuovo fuori per giocare e si accorse che vicino casa c’era una renna. Tom si avvicinò e per nulla intimorito le fece una carezza: “Ciao renna, cosa fai da queste parti? Perché sei così triste?” “Ho perso una cosa importante e la sto cercando.” Il Bimbo rispose: “Posso aiutarti se vuoi. Di cosa si tratta.” “E’ la mia campanella. La portavo appesa al collo, ma non so come deve essersi staccata e così l’ho persa. Senza la campanella, Babbo Natale non può trovarmi e senza di me non potrà portare i doni ai bimbi la notte di Natale. Mancano pochi giorni e io non so come fare!” Tom capì subito che si trattava della campanella che aveva trovato il giorno prima, ma gli piaceva così tanto che non voleva separarsene. Si offrì comunque di aiutare la renna nella ricerca della sua campana, pensando allo stesso tempo come poter fare per non separarsene. Si addentrarono nel bosco per cercarla. Intanto la renna raccontava la sua storia, di come fosse diventata una delle renne di Babbo Natale e della gioia che provava sapendo quanta felicità portasse nelle case di tutti i bambini. Il bambino, ascoltando tutta la storia, sentì dentro di se che la cosa più giusta da fare era di riconsegnare la campanella alla renna. Prese allora coraggio, fece un bel respiro e disse: “Renna, devo dirti una cosa. Credo di avere io la tua campanella. L’ho trovata in mezzo alla neve mentre facevo un pupazzo. Se torniamo a casa mia, te la faccio vedere.” La renna era incredula e contenta allo stesso tempo. Si incamminarono con passo svelto verso casa di Tom. Questi entrò dentro casa e portò fuori la campanella. La renna la riconobbe subito e si mise a saltare per la gioia. Tom era un po’ meno contento visto che doveva separarsene, ma la gioia della renna era contagiosa. Con la sua campanella al collo, la renna si incamminò verso il bosco mentre Tom la salutava con la mano. Un po’ triste per essersi dovuto separare dalla sua campanella, Tom si rimise a fare il suo pupazzo di neve che aveva lasciato in sospeso il giorno prima. Dopo pochi giorni, arrivò la notte di Natale. Nel cuore della notte Tom udì un tintinnìo a lui familiare. Si svegliò e corse subito fuori dalla sua stanza per cercare di capire da dove arrivasse quel suono. Sotto l\'albero di Natale vide due piccoli pacchetti. Nel primo c’era il regalo che aveva chiesto a Babbo Natale, il secondo invece, un piccolo pacchetto con un bel fiocco e con su scritto il suo nome, era inaspettato. Preso dalla curiosità, si mise subito ad aprire il pacchetto per scoprire cosa ci fosse dentro. Che meraviglia! C\'era un bellissimo campanellino d\'oro, identico a quello che aveva trovato nella neve. Subito il suo cuore si riempì di gioia, e gli venne voglia di correre fuori per festeggiare. Guardò verso la finestra e vide il musetto sorridente della renna, che lo salutò e corse via.



