Gli approfondimenti dell'esperto
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- Attenti a quei due
- Controindicazioni alle vaccinazioni
- La Meningite
- Principali indici di accrescimento
- Coliche gassose: fra realtà e leggenda
- La crosta lattea
- l neonato e i suoi riflessi
- Bimbi raffreddati? Tanto rumore per nulla
- Il bagnetto: quando e come
- Acquaticità : cosa c’è di vero.
- Latte artificiale: vero e falso
- Fratello Sole
a cura del Dott. Vincenzo CaliaQUESTO MESE PARLIAMO DI:
La crosta lattea
Può capitare che la testolina dei neonati di poche settimane appaia squamata e ricoperta da crosticine giallognole e unte. E' la crosta lattea, ovvero la dermatite seborroica che si localizza principalmente sulla testa, ma che può estendersi anche alla zona delle sopracciglia, ascelle, dietro le orecchie.
A dispetto del nome, è dimostrato che non è causata dall'alimentazione del neonato, né dipende da qualche "trascuratezza" della mamma in fatto di igiene. In realtà le cause non sono ancora del tutto note: alcuni esperti pensano che sia causata dagli ormoni materni ancora in circolo che portano a una eccessiva stimolazione delle ghiandole sebacee, altri pensano a un fungo.
La crosta lattea non è fastidiosa per il tuo bimbo, infatti non prude e non brucia. Per aiutare il distacco delle crosticine, ammorbidiscile con un batuffolo di cotone imbevuto d'olio di mandorle o d'oliva e lava la testa di tuo figlio con shampoo emollienti. Passa poi delicatamente un pettinino a denti fitti e punte arrotondate per rimuovere le crosticine già staccate dai capelli, evitando pressioni e sfregamenti che potrebbero favorire il distacco di quelle ancora attaccate. Altrimenti sono molto utili le pomate saliciliche
Generalmente questo fastidio si risolve da solo dopo qualche mese. Informate però il pediatra se la pelle appare arrossata o compare del pus o se la crosta lattea persiste.

