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Emergenze

Qui troverai informazioni e consigli su come proteggere il tuo bambino dai pericoli. Prevenire è sempre meglio che curare!

Sicurezza, sempre!

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Consapevolezza e attenzione

Accudire un bambino significa nutrirlo, curarlo, prendersi cura della sua salute e... proteggerlo dai pericoli! La prima regola della sicurezza è la consapevolezza: la mamma e il papà devono prima di tutto imparare a guardare il mondo in cui vivono (e soprattutto la loro casa) con gli occhi di un bambino, per capire dove si annidano i piccoli e grandi pericoli. La seconda regola della sicurezza è l'attenzione: avere un bambino significa essere sempre vigili. Pochi secondi di disattenzione possono essere molto pericolosi per un bimbo di pochi mesi. Non dimentichiamolo mai!

Rischio calcolato

Con un bambino la sicurezza non è mai troppa. Questa regola è (quasi) sempre valida. Per prevenire gli incidenti “più gravi” occorre non prevenire troppo quelli “meno gravi”. Cosa significa? Vuol dire che è utile lasciare al bambino una certa libertà di fare le esperienze motorie che gli consentiranno, crescendo, di evitare incidenti più seri. Quando ad esempio il piccolo inizia a camminare, è normale che faccia qualche piccola caduta, procurandosi magari un bernoccolo, o un graffio. Si tratta di piccoli “incidenti di percorso” che, se avvengono sotto la supervisione di un adulto, gli consentiranno di acquisire maggiore sicurezza ed essere più accorto e avveduto in futuro. La sorveglianza, nel primo anno di vita, è un paziente equilibrio tra protezione e autonomia.

Prevedere l'imprevedibile

Lo sviluppo neuropsicomotorio nel primo anno di vita è tanto rapido quanto imprevedibile: non procede in modo lineare e continuo. Ciò significa che il bambino può improvvisamente “imparare” a fare qualcosa che solo il giorno prima era per lui impossibile: rotolarsi da prono a supino, afferrare un oggetto e metterlo in bocca, spingersi sui piedini per spostarsi sul pavimento, raggiungere un piano sopraelevato mettendosi in piedi. Ecco perché i genitori non devono fidarsi di “ciò che sa fare” ma pensare sempre a “ciò che potrebbe imparare, da un momento all'altro, a fare”.

È ovvio (o forse no)

Per il tuo bambino, acquisire nuove abilità motorie (rotolare, star seduto, gattonare, stare in piedi e spostarsi per casa) è un'occupazione a tempo pieno. Quindi, ha bisogno di uno spazio adeguato. Ovvio? Non proprio. Perché, a pensarci bene, il mondo non è a misura di bambino. E neppure la casa in cui abita. Con un piccolo per casa (soprattutto se è un piccolo gattonatore), occorre ripensare tutti gli spazi domestici e renderli sicuri e davvero a “prova di bambino”. Stanza per stanza, occorre mettere fuori dalla sua portata tutti gli oggetti pericolosi (medicinali, detersivi, pile, oggetti piccoli o fragili) e proteggerlo da tutti i potenziali pericoli. Quello che sembra ovvio per i genitori (“Non c'è nulla di interessante nell'armadietto dei medicinali”) non lo è per un bambino che non ha ancora spento la prima candelina (“Vediamo un po' cosa posso trovare dentro a questo armadietto: boccette, pastigliette colorate, sciroppini dolci... molto interessante!”)!

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Una brutta classifica

Secondo il Ministero della Salute, la prima causa di incidenti nel primo anno di vita sono le cadute, dovute in particolare alla disattenzione famigliare (cadute dal seggiolone, dal fasciatoio, dalle scale). I luoghi domestici dove maggiormente avvengono gli incidenti sono nell'ordine la cucina, il soggiorno, la camera da letto e il bagno. I rischi più frequenti nel primo anno sono: trauma cranico, intossicazione, ingestione di un corpo estraneo, inalazione di un corpo estraneo (quando qualcosa “va di traverso” ostruendo le vie respiratorie), annegamento, folgorazione, ustioni, ferite e i morsi di animali.

A spasso, in sicurezza

Andare in giro con i bambini è molto divertente: in auto, in bici, con il passeggino. A cosa occorre fare attenzione? Alla sicurezza, naturalmente!. Rispettate sempre scrupolosamente le norme di sicurezza previste per il trasporto dei bambini: seggiolini adatti all'età e al peso per il trasporto in automobile, seggiolino omologato e caschetto per il trasporto in bicicletta, cinture di sicurezza allacciate quando usate il passeggino. Il bimbo potrebbe talvolta provare a protestare: ma se sarete rigorosi, la sicurezza in viaggio diventerà davvero... una passeggiata!

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Tutto a portata di mano

Per quanto si faccia attenzione, è sempre possibile che si debbano affrontare piccole o grandi emergenze. È quindi importante essere preparati: sapere come comportarsi in caso di emergenza, consentirà di offrire al bambino l'aiuto e il soccorso di cui ha bisogno, in modo rapido ed efficace. È bene avere sempre a portata di mano, in un luogo della casa facilmente accessibile a tutti (ad esempio su una lavagnetta in cucina) tutti i numeri di telefono utili: ambulatorio del pediatra di famiglia, Guardia Medica (il servizio di continuità assistenziale attivo in orario notturno e nei festivi), Centro Antiveleni più vicino al proprio domicilio, Emergenza Sanitaria (118) e del Servizio Unico di Emergenza (112).

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