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Sonno

Qui troverai consigli e informazioni sul sonno. Conosci qualche genitore che non desidererebbe dormire di più? No? È normale: non ne esiste neppure uno!

Ninna nanna, ninna oh

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Sonno

Pile ricaricabili

Il sonno è fondamentale per vivere. Una delle funzioni fondamentali del sonno nei bambini è la maturazione del cervello. Durante il sonno, si imprimono nei circuiti cerebrali le informazioni e gli stimoli ricevuti durante le ore di veglia e si apprende. Inoltre, durante il sonno si producono ormoni che stimolano la crescita e rinforzano il sistema immunitario. In altre parole, mentre dorme il bambino “ricarica le pile” e immagazzina le energie che gli servono per crescere e diventare grande.

Dov'è il manuale d'istruzioni?

AI bambini dormono esattamente il numero di ore di cui hanno bisogno. Non c'è (quasi) nulla che un genitore possa fare per far dormire il proprio bambino di più o di meno. Tutti i genitori desiderano un bambino che dorme molto e non si sveglia durante la notte. Ma è bene abituarsi (sin da subito) ad una realtà molto diversa: ogni bambino, anche nel sonno, è unico. Ci sono brevi-dormitori, cui bastano poche ore di sonno per ricaricarsi, e lungo-dormitori, che invece hanno bisogno di dormire molto. Alcuni amano fare lunghi sonnellini, altri invece si appisolano per pochi minuti e sono subito svegli e reattivi. Ci sono “diavoletti” che si risvegliano spesso durante la notte, e “angioletti” che invece dormono beatamente dalla sera alla mattina. Inutile cercare un manuale d'istruzioni per il sonno: non esiste! Meglio imparare a conoscere il proprio bambino e aiutarlo a trovare il suo personale ritmo sonno-veglia, rispettando le sue naturali inclinazioni.

Un buon sonno inizia in culla

Nei primi mesi di vita, la posizione più sicura per il sonno è a pancia in su (è quella che più riduce il rischio della “morte in culla”, un evento raro che colpisce i bambini tra i 2 e i 4 mesi di vita). Crescendo, il piccolo imparerà a girarsi e sceglierà spontaneamente la posizione che preferisce. Fai dormire il tuo piccolo su un materasso rigido, senza cuscino. Evita di coprirlo eccessivamente. Mantieni la temperatura della stanza intorno ai 20-21°. Non lasciare nella culla o nel lettino oggetti o giochi con cui potrebbe farsi male. Verifica che tra il materasso e le doghe non vi sia uno spazio nel quale il tuo bambino possa incastrare il capo (o un braccio o una gamba).

Dal primo vagito al primo compleanno

Le caratteristiche e le modalità del sonno cambiano con la crescita: ciò è particolarmente evidente nel primo anno di vita. Questi cambiamenti hanno una base neurologica: dipendono dalla maturazione dei circuiti nervosi che controllano l'alternanza sonno/veglia. Ma sul sonno influiscono anche lo sviluppo psicologico e gli stati emotivi del bambino. Riassunto: il sonno del tuo bambino è uno degli aspetti più complessi della sua crescita. Generalmente, nei primi 3-4 mesi, il bambino quasi non conosce differenza tra il giorno e la notte. Il suo ritmo sonno-veglia è regolato da bisogni interni primari: la fame e la sete. A partire dai 4 mesi, gradualmente il piccolo inizia a sincronizzare il suo ritmo endogeno con l'ambiente esterno e a concentrare le ore di sonno durante la notte. Intorno al primo compleanno quasi tutti i bambini dormono tutta la notte e fanno un paio di pisolini durante il giorno. Sì, avete capito bene: “quasi” tutti! Alcuni genitori dovranno stare svegli la notte ancora per un po'...

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La mancanza di sonno, soprattutto se prolungata nel tempo, è una delle fatiche maggiori dell'essere genitori. E non deve essere sottovalutata. La deprivazione del sonno genera nel papà e nella mamma stanchezza, nervosismo, irritabilità: emozioni negative che rendono il bambino ancor più irrequieto, disturbando ancor di più il suo sonno. Servono organizzazione e strategie anti-fatica. Se è possibile, utilizzate ogni momento di quiete durante il giorno per riposare e recuperare (almeno un po') le fatiche della notte. Dividetevi i compiti. Non serve perdere preziose ore di sonno in due: la mamma e il papà possono “fare i turni”, alternandosi nelle cure del bambino mentre l'altro dorme. E poi, fatevi coraggio: che ci crediate o no, prima o poi il vostro bambino inizierà a dormire.

Creature diurne e ritmo circadiano

Gli esseri umani sono creature diurne: il loro ritmo sonno-veglia è circadiano, regolato cioè attorno al giorno. Appena nato, il piccolo non distingue il giorno dalla notte. Crescendo, inizia ad essere più vigile e reattivo di giorno e a concentrare le ore di sonno la notte. I genitori possono favorire questo importante momento dello sviluppo... comportandosi normalmente. Come? Di giorno, il piccolo dovrà vivere in un ambiente domestico normalmente ricco di stimoli sonori e luminosi, con il sottofondo delle abituali attività della famiglia (confusione dei fratellini compresa!). Di sera, invece, bisogna attivare la “modalità notturna”: luci soffuse, silenzio e nessuna attività eccitante (anche se il piccolo si sveglia durante la notte e sembra abbia una gran voglia di giocare con voi).

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Bagnetto, pigiamino, pappa, favola e... sogni d'oro!

Più il bambino scopre quanto è interessante il mondo che lo circonda (e quanto è divertente stare con la mamma e il papà!) più diventa difficile metterlo a nanna. Per aiutarlo a passare più serenamente nel mondo dei sogni, è utile adottare un rituale della buonanotte. I bambini sono abitudinari: la routine dà loro sicurezza e tranquillità. Provate quindi a compiere la sera una sequenza di azioni, sempre nello stesso ordine e possibilmente alla stessa ora: bagnetto, pigiamino, pappa, favola della buonanotte, bacio alla mamma e al papà (e all'orsetto) e... sogni d'oro!

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