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Malattie trasmissibili tra cani e bambini

Esistono rischi concreti?

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Vi sembrerà incredibile, ma tutti i cani, dal San Bernardo al Chihuahua, discendono da lupi che, nella preistoria, hanno scelto di accompagnarsi agli uomini per condividere con loro il cibo e il territorio. Fra esseri umani e cani c’è un’amicizia e una cooperazione che dura da decine di migliaia di anni. È qualcosa di istintivo che fa nascere un sentimento molto vicino all’amore quando i cani vivono insieme alle persone.


La comunicazione e l’affetto tra i cani ed i bambini è tangibile. Un amore che nasce soprattutto tra cuccioli e bambini che si toccano l’uno con l’altro, si accarezzano, scherzano e giocano insieme. Ma non è solo amore, è anche capacità di trasmettere i sentimenti e gli stati d’animo attraverso una comunicazione che non ha bisogno di parole, ma che si nutre di gesti, suoni ed espressioni. E proprio come i bambini diventano “cattivi” se non sono amati e accuditi a sufficienza, così i cani diventano “feroci” se vengono abbandonati, maltrattati e affamati.


Il rapporto privilegiato fra cani e bambini viene oggi sfruttato anche nella cosiddetta “pet therapy” , la terapia fatta con gli animali domestici che aiuta molto i bambini con problemi psicologici importanti.
Ma esistono rischi concreti di malattie trasmissibili tra cani e bambini? Oggi la convivenza anche stretta fra cani e esseri umani, contrariamente a quanto alcuni pensano, raramente può causare la trasmissione di malattie pericolose. Una volta, quando i cani erano prevalentemente randagi e non esistevano le vaccinazioni, c’era la rabbia, malattia mortale trasmessa dal cane all’uomo attraverso il morso. La rabbia, come molte altre malattie infettive, è stata sconfitta innanzitutto dalla vaccinazione che ormai tutti i cani fanno, e poi dal miglioramento delle condizioni di vita dei cani stessi che vivono prevalentemente nelle nostre case. Come sempre, quando si parla di malattie infettive, non bisogna mai abbassare la guardia. Due sono i pericoli in agguato: la diminuzione della percentuale di animali vaccinati e l’orrendo fenomeno dell’abbandono di cani che causa, soprattutto in alcune zone di campagna, la formazione di piccoli branchi di cani randagi.

Meno pericolosa, e fortunatamente piuttosto rara, è l’idatidosi, la formazione negli organi umani di cisti contenenti le larve di un parassita (la tenia) che può infestare l’intestino dei cani. Ma anche in questo caso le norme igieniche (la raccolta e lo smaltimento corretto delle feci dei cani e una buona igiene del pelo degli animali), unite agli interventi sanitari (uso di vermifughi e corretta alimentazione per i cani), mettono abbastanza al sicuro noi e i nostri bambini da questa malattia.

Ci sono poi i funghi (tigna) e i parassiti (scabbia e zecche): anche questi si trasmettono dai cani agli uomini o ai bambini, e anche in questi casi un’attenta sorveglianza e una buona igiene ci daranno ottime garanzie.

Una regola per difenderci da ogni sorta di contagio da parte di malattie trasmissibili dagli animali domestici è quella di evitare una promiscuità esagerata, soprattutto per i nostri neonati e bambini: va bene abbracciare ed accarezzare il proprio cane, ma meglio evitare di dormire insieme a lui nello stesso letto o di condividere il cibo e le stoviglie.


Igiene, vaccinazioni, controlli e affetto: i nostri cani hanno bisogno soprattutto di queste cose che sono indispensabili anche per i nostri bambini. Se si seguono queste semplici regole i cani saranno sempre i migliori amici nostri e dei nostri figli.

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