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Come va progettata l'illuminazione della cameretta?

L'illuminazione della cameretta è uno degli elementi più importanti da valutare. Scopriamo insieme come progettarla.

A cura dell’Architetto Pampers

Progettare l’illuminazione della cameretta è fondamentale, perché luce e colori aiutano a migliorare l’ambiente di crescita del bambino

La luce è uno degli elementi più importanti con cui dobbiamo progettare la cameretta.
La luce naturale che entra dalla finestra deve essere valorizzata il più possibile, ma nello stesso tempo anche controllata. Un accorgimento utile può essere tenere libera la parte di pavimento davanti alla finestra in modo tale che la luce non venga fermata, ma si riverberi in tutta la stanza. È tuttavia opportuno l'uso di scuri, persiane, tapparelle e tende per fermare luce e calore eccessivi dei mesi estivi. È sempre meglio cercare, finché possibile, di equilibrare la temperatura della camera del bambino con sistemi naturali e non meccanici-forzati (come l'aria condizionata).
La luce naturale deve essere sfruttata il più possibile anche per illuminare l'area di gioco o di studio. Per i bimbi mancini è opportuno fare arrivare la luce da destra, mentre per i destri vale ovviamente il verso opposto.
Se la luce naturale non è molta, possiamo pensare di ""moltiplicarla"" con l'uso di specchi da mettere sulla parete maggiormente illuminata.
La luce artificiale deve seguire due criteri: illuminare in maniera generale tutta la camera e in modo puntuale zone di uso specifico. È necessario quindi creare un punto luce a soffitto e nel mezzo della camera, oppure degli applique a parete che illuminino in maniera omogenea tutto l'ambiente, ma poi sarà opportuno sistemare anche una lampada sulla scrivania, un abatjour sul comodino vicino al letto e una piantana da terra per l'area gioco.
La finestra è un ponte termico, ovvero un punto in cui si mescolano le temperature tra l'esterno e l'interno della casa. Per questo motivo è utile adottare l'uso di vetri basso-emissivi (vetri che contengono una pellicola per migliorare l'isolamento termico) che d'estate abbattano il calore, e che d'inverno lo trattengano.
L'uso dei colori è fondamentale per rendere stimolante -ma nello stesso riposante quando serve- il tempo che il bambino passa nella sua camera. I colori, inoltre, ci possono aiutare a dilatare o rimpicciolire spazialmente la camera.
Possiamo distinguere i colori in tonalità calde e fredde.
I colori caldi sono il rosso, il giallo e l'arancione, sono da considerare colori eccitanti, gioiosi e vivaci, e possono aiutarci a rendere più luminosi ambienti poco illuminati.
I colori freddi, che sono il blu il verde, e i grigi, sono rilassanti e riposanti, adatti ad una stanza già molto luminosa . Possono essere una base-colore più neutra sulle pareti se usiamo arredi di colori più luminosi. I colori caldi sono dominanti sui freddi e danno la sensazione di ingrandire lo spazio, soprattutto se li sovrapponiamo.

Fantasie, righe e quadri su carte da parati, tappeti, copriletto e decoupage possono essere parte del gioco compositivo della cameretta, sempre che si riesca ad abbinarle con garbo, in modo non eccessivamente eclettico, e possono stabilire una gerarchia fra le parti della cameretta. Possiamo differenziare l'uso delle zone (zona del sonno, tappeto del gioco, parete dello studio) attraverso i colori e le fantasie, in modo tale che ad esempio una parete abbia maggior forza sulle altre.

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