Come essere una buona madre?

Risponde la psicologa Dott.ssa Antonella Sagone

Via via che la data del parto si avvicina, la mamma in attesa diviene sempre più concentrata anche sul “dopo” e si chiede se sarà all’altezza dell’impegnativo compito di accudire il suo bambino: “sarò una buona mamma”?.

Mentre le donne del passato avevano avuto a che fare con neonati e bambini già nella loro prima infanzia, al giorno d’oggi spesso la donna partorisce e si trova fra le braccia un minuscolo esserino, senza mai aver visto da vicino un neonato prima di allora.

Nascono così tanti dubbi e incertezze, causate anche dal fatto che i genitori ricevono un’infinità di consigli su cosa sia giusto o sbagliato fare nel ruolo di genitori. Viviamo inoltre in una cultura che enfatizza i problemi e i rischi, e quindi la fiducia in sé della futura mamma spesso è minata sul nascere.
E’ importante allora conoscere alcune (poche) informazioni di base, in modo da rassicurarsi.

La stragrande maggioranza delle donne non ha problemi a produrre latte per nutrire il suo bambino; ma è importante poterlo avere accanto sin dalla prima ora di vita per coccolarlo e attaccarlo al seno a volontà.

Circondarsi di una rete di supporto valida è un altro pilastro su cui costruire la sicurezza della neomamma: un pediatra di fiducia che sostenga le scelte della mamma; una rete di parenti ed amici con esperienza e con bambini, con le quali condividere dubbi ma anche gioie della propria esperienza di madre.

Nessuno nasce sapendo già tutto, essendo già di natura una madre esperta, e quindi non sempre sarà facile capire i bisogni del bambino e rispondere al suo pianto; ma sarà sufficiente stare con lui, osservarlo giorno per giorno, per costruire la propria conoscenza del bimbo e imparare, anche per prove ed errori, quello che “funziona” meglio con lui. Per costruire questa conoscenza non servono manuali, ma calma ed empatia per potersi sintonizzare sulle emozioni e sui bisogni del bambino, tenendo presente che ciò che fa stare sereno il bambino e la mamma è probabilmente la cosa più giusta da fare in un dato momento.

Un neonato non ha bisogno di molte cose; la sola cosa che gli occorre sono le braccia della mamma, il calore del suo corpo, i suoi baci e le sue coccole. Insomma una mamma presente e capace di ascoltare e rispondere ai segnali del bambino, senza pregiudizi e senza schemi predefiniti, ma semplicemente con il proprio cuore.

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