Quando far nascere il secondo figlio?

Risponde la psicologa Dott.ssa Antonella Sagone

È normale che quando si valuta l’idea di avere un secondo figlio, i genitori si facciano questa domanda. La risposta è molto soggettiva: bisogna sempre tenere conto deli aspetti esterni e della situazione familiare con realismo e comprensione delle esigenze di tutti.

Ci sono due fattori esterni che possono pesare per decidere di far nascere un secondo bambino a breve distanza dal primo. Il primo fattore è l’orologio biologico della mamma, perché al giorno d’oggi la donna concepisce il primo figlio in età relativamente più avanzata rispetto alle passate generazioni. Il secondo, invece, è la pressione lavorativa: ad ogni figlio il cammino lavorativo di una donna ha una battuta di arresto, e un ragionamento è quello di ravvicinare le due maternità in modo da affrontare questo ostacolo alla carriera una sola volta.

Spesso poi i genitori pensano che avere figli vicini di età semplifichi la vita a tutti e sia un vantaggio, in quanto potranno giocare insieme e trovare una maggiore sintonia. Questo può essere vero ma va tenuto conto anche il fatto che se ci sono maggiori punti di incontro fra i fratelli, ci sono anche maggiori motivi di conflitto: avranno lo stesso tipo di bisogni, di esigenze, di attività, e dovranno competere per lo stesso spazio e attenzioni da parte dei genitori. Molto semplicemente, i genitori non possono prevedere o pianificare a priori il tipo di rapporto che si instaurerà fra i fratelli o le sorelle, che dipende anche dal loro carattere e modi di essere.

E se invece il secondo figlio nasce quando il primogenito è alle soglie dell’età scolare, o anche più grande? Non giocheranno insieme “da pari a pari”, ma potranno comunque avere una relazione ricca di scambi cognitivi e affettivi. L’impegno per i genitori è più lieve, perché le esigenze del grande e del piccolo sono diverse e si possono gestire in momenti e modi diversi, e perché il maggiore è già in grado di gestire bene la diminuita attenzione dei genitori. Spesso il fratello o sorella maggiore, alla nascita di un secondo figlio, sviluppa un’attitudine materna ed è molto empatico e sollecito verso il neonato, alleggerendo in parte il peso ai genitori e facendo una salutare “pratica” di accudimento dei bambini. 

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