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Com'è la pelle del bambino appena nato?

Scopriamo insieme come può essere la pelle di un bambino appena nato a seconda dei giorni di vita.

A cura del fisiatra Paoloni

Scopriamo insieme come può essere la pelle di un bambino appena nato a seconda dei giorni di vita. Ecco il nostro piccolo! Abbiamo aspettato nove mesi per conoscerlo e finalmente, è nato! Lo abbiamo tanto immaginato e ora possiamo finalmente guardarlo amorevolmente negli occhi e soddisfare la nostra legittima curiosità.
Appena nato, la pelle, molto sottile e delicata, è ricoperta in gran parte da una membrana detta anche “vernice caseosa”, una sostanza bianca e idrorepellente che proteggeva la pelle del bambino dalla macerazione quando era immerso nel liquido amniotico. Nell’approssimarsi della nascita questa sostanza tende a staccarsi dalla pelle del bambino e riassorbita, quindi nei bambini nati a termine ce ne saranno poche tracce.
Nei bimbi nati dopo il termine, che perciò hanno riassorbito quasi completamente questa membrana protettiva la pelle sarà grinzosa, a causa del prolungato contatto con il liquido amniotico, come quando indugiamo un po’ troppo in acqua.
La cute del bambino, in particolare se nato prematuramente, può essere anche ricoperta in parte da una sottile e morbida peluria che prende il nome di “lanugo”. Gradualmente questa peluria cadrà per essere sostituta dai capelli e dai peli adulti.

Il colorito della pelle è rosa scuro, in particolare, in corrispondenza delle mani e dei piedi che possono anche apparire lividi e freddi a causa della circolazione periferica non ancora perfettamente funzionante. Varie parti del corpo possono presentare delle macchie violacee o rosso scuro, chiamate popolarmente anche “morso della cicogna” o “bacio dell’angelo” o macchie mongoliche. Sono degli angiomi che tipicamente scompaiono nel corso del primo anno.

In qualche caso, nei primi giorni il colorito può tendere al giallo: in questo caso significa che siamo alla presenza dell’ittero fisiologico del neonato, dovuto all’eliminazione dei globuli rossi in eccesso attraverso il fegato, operazione che provoca un aumento di bilirubina e la colorazione giallognola.
Poco meno della metà dei piccoli invece nasce con piccoli puntini bianchi sul viso, comunemente chiamati “chicchi di miglio”: si tratta di piccole palline di grasso che scompaiono nel giro di poche settimane senza bisogno di alcun trattamento. 

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