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La postura del bambino

Scoliosi, mal di schiena, lo zaino quando crescerà. Come mentenere la postura del bambino corretta?

A cura del fisiatra Paoloni


E’ senza dubbio uno dei motivi più frequenti per cui mamme e papà si preoccupano durante la crescita del bambino: il mio piccolo ha o non ha una postura corretta? Spesso il pensiero attanaglia talmente tanto i genitori da richiedere continue visite mediche, soprattutto perché si teme che una postura scorretta sia poi la causa di tutti i “mali” possibili col crescere dei bambini, compresi scoliosi e mal di schiena. Ma che cos’è questa famigerata “postura”? Per postura si intende l’insieme delle posizioni che ciascuna parte del corpo ha in rapporto con le altre e con l’ambiente che ci circonda. E’ intuitivo, pertanto, pensare che non esiste una sola postura, ma ne esiste una per ogni momento della giornata.
Stare seduti su una sedia o su una poltrona, ad esempio, implica due posture diverse. Dormire a letto su un fianco o in posizione supina ugualmente risulterà in due posture totalmente diverse. Ed allora, se la postura cambia continuamente, come è possibile valutarla con una visita medica di pochi minuti? La verità è che quello che si valuta quando si studia una postura è, in genere, l’allineamento del corpo. Nella cosiddetta posizione di riferimento, cioè in piedi con lo sguardo fisso davanti a sé, le braccia lungo il corpo ed i piedi leggermente allargati, è possibile identificare la posizione rispetto allo spazio ed agli altri segmenti corporei, di ciascuna parte del nostro corpo.
In tale posizione la nostra colonna vertebrale mostra tre curve sul piano sagittale (ossia quando è osservata di lato) ed in particolare due lordosi (cervicale e lombare), cioè due curve a concavità posteriore, ed una cifosi (dorsale), cioè una curva a concavità anteriore. Se un bambino ha dunque una ‘cifosi’, ebbene rientra assolutamente nella norma! Quello che può preoccupare è ovviamente, l’eccessiva espressione di queste curve (le ipercifosi o le iperlordosi) oltre che la loro posizione.
Nel bambino che ha da poco imparato a camminare e fino all’età scolare circa, esistono sul piano sagittale delle posture apparentemente anomale, ma in realtà fisiologiche: data la poca forza dei muscoli addominali, in questa fascia d’età, la lordosi lombare è sempre particolarmente accentuata, con una tendenza di riflesso alla prominenza del ventre.
Se invece osserviamo la postura del bambino sul piano frontale, osservandolo cioè da davanti o da dietro, bisogna idealmente osservare un allineamento fra asse della testa e della schiena. Spalle e bacino dovrebbero avere la stessa altezza nella parte destra ed in quella sinistra del corpo, così come le pieghe glutee. Anche qui delle variazioni però possono essere considerate normali. Ad esempio la dominanza manuale comporta, soprattutto nei primi anni in cui il bambino inizia ad usare penne e matite, una lieve asimmetria fra le due spalle.
Come sempre, comunque, vale il solito consiglio di rivolgersi al proprio pediatra o al fisiatra di fiducia al minimo dubbio.

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