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Qual è l'evoluzione del bambino nei primi tre mesi?

Scopriamo insieme l'evoluzione di crescita del futuro nascituro nei suoi primi tre mesi di vita: da embrione a feto.

A cura del fisiatra Paoloni

Cosa succede nei primi tre mesi di gravidanza? Scopriamo insieme l'evoluzione del futuro nascituro nei suoi primi tre mesi di vita, quando da embrione diventa feto. Sono passati circa ventotto giorni da quando abbiamo avuto le ultime mestruazioni, non sappiamo ancora, probabilmente, che una nuova vita sta arrivando. Intanto l’embrione si è annidato nell’utero ed ha cominciato a nutrirsi del sangue materno, dando luogo a una primordiale circolazione utero-placentare. La placenta non è ancora del tutto formata e al suo posto la funzione di nutrimento è svolta dal sacco vitellino. Anche il sacco e il liquido amniotico che proteggeranno il bambino sono formati.
A cinque settimane l’embrione è molto simile a un piccolo girino. Una rudimentale placenta e il cordone ombelicale iniziano funzionare e il piccolo cuore, composto solo da due camere, inizia a battere. Il nostro bambino prende forma, la testa comincia a formarsi e appaiono gli abbozzi degli arti. E’ presente anche una piccola coda, che poi scomparirà.
Le orecchie, il naso e la bocca fanno la loro apparizione verso le sei settimane e alle estremità, dove si stanno sviluppando gli arti, si notano piccoli solchi che più avanti diventeranno le dita. Internamente, invece, si sviluppano l’apparato digerente, quello genitale e quello urinario. Anche le ossa e i due emisferi del cervello cominciano a prendere forma. Le dimensioni sono quelle di un fagiolo.
Tra la settima e l’ottava settimana, la “coda” scompare lasciando il posto al midollo spinale. Le mani e i piedi cominciano a essere visibili, sembrano delle piccole pinne, perché le dita non sono ancora separate. Tutti gli organi sono accennati. Gli organi sessuali non sono ancora del tutto formati ed è ancora difficile identificare il sesso.
Verso la nona settimana l’embrione è lungo circa sei centimetri, la testa non è più corpo unico con il torace e il suo volume è circa un terzo del totale. Il cuore è ora composto da quattro camere. Gli occhi sono completamente formati ma chiusi. Si distinguono anche il naso e le orecchie. Prendono forma le cavità che ospiteranno i denti.
A dieci settimane il piccolo embrione ha l’aspetto di un omino in miniatura e prende il nome di “feto”. Gli organi vitali iniziano a funzionare, anche se continuano a maturare. Le dita sono oramai separate e riesce a muoverle, così come muove gli arti.
Passa il tempo scalciando e nuotando nel liquido amniotico, mentre la cartilagine comincia a lasciare il posto alle ossa vere e proprie. Le cellule cerebrali si moltiplicano vertiginosamente. Le reni funzionano, così come pancreas e milza, che hanno iniziato a produrre i globuli rossi. Anche i denti cominciano a formarsi, anche se resteranno invisibili fino a sei mesi circa dopo la nascita, quando inizierà la fase di dentizione. Gli organi sessuali si differenziano. Fanno la loro comparsa anche le unghie e una rudimentale peluria; anche la lingua e le corde vocali sono formate.
Siamo alla fine del primo trimestre e il piccolo è lungo circa dieci centimetri.

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