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Quando si devono comprare le scarpe al bambino?

Quando il bimbo inizia a camminare e si sente più sicuro, si possono comprare scarpe comode e morbide.

A cura del fisiatra Paoloni

Piccoli, morbidi, teneri e delicati, quasi non sembra possibile che siano destinati a sostenere tutto il peso del bambino e ad accompagnarlo passo dopo passo: sono i suoi piedini. La complessa macchina del piede è composta di 26 ossa, 33 muscoli, e cento tra articolazioni e legamenti.
Le sue ossa però non sono ancora sufficientemente robuste, ma sono ancora morbide, protette da un piccolo strato adiposo collocato nella zona del plantare; non preoccupatevi dunque se in questa fase della crescita i piedi del bimbo appaiono piatti. Questo può perdurare anche fino ai sei anni e generalmente si risolve spontaneamente.
Gioca tantissimo con i suoi piedi. Li inarca, apre e chiude le dita, sono in continuo movimento facendo in questo modo anche una involontaria ginnastica. Utilizzando precocemente delle calzature, si impedirebbe ai suoi piedini questa benefica ginnastica.
Il contatto con il pavimento poi stimola la pianta del piede che è molto sensibile in quanto  è ricca di terminazioni nervose, come ci dimostra il fatto che uno dei punti più sensibili al solletico è proprio in questo punto. Il bambino scalzo “sente” e percepisce meglio la superficie, il che gli consente di calibrare i movimenti, sia quando inizia a gattonare e in seguito quando compirà i primi passi. Inoltre, le sensazioni che riceve dal cambio della superficie, quando ad esempio passa da un tappeto al pavimento, arricchiscono le sue esperienze sensoriali.
Quando è in casa, in un ambiente sicuro e privo di pericoli, il bambino può essere lasciato  tranquillamente scalzo, oppure si possono coprire i piedi semplicemente con calzini comodi, antiscivolo con i quali inizierà a fare le prime camminate per casa. In un secondo momento, inizierà ad essere meno incerto: in questa fase è possibile cominciare ad usare le prime vere e proprie calzature, purché siano sempre molto morbide, flessibili e realizzate in materiale naturale che garantisca una corretta traspirazione. No assoluto alle scarpe ortopediche o correttive: l’eventuale necessità di ricorrere a calzature speciali la decide unicamente il pediatra o uno specialista ortopedico dopo un’accurata visita.


 

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