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Come fare se il bambino ha il torcicollo?

Il torcicollo nei bambini è dovuto ad un'anomala contrattura muscolare congenita, a movimento viziato di collo e spalla o ad un accorciamento del muscolo sternocleidomastoideo.

A cura del pediatra Paoloni

Il torcicollo muscolare congenito è un atteggiamento viziato della testa e del collo, legato ad un'anomala contrattura o all'accorciamento del muscolo sternocleidomastoideo, presente al momento della nascita. Le cause di tale alterazione sono per lo più sconosciute, anche se si ipotizza che il malposizionamento all'interno dell'utero giochi un ruolo importante. In ogni caso, al momento della diagnosi, sarà necessaria un'attenta valutazione medica del neonato per verificare possibili cause e intraprendere la terapia più adeguata.


Non sempre è facile identificare un torcicollo congenito nei primissimi giorni di vita. È possibile, anzi, che rimanga celato fino alle prime settimane di vita.


I genitori sono, in genere, i primi a rendersi conto che il neonato tende a mantenere la testa ruotata ed inclinata sempre da un lato, accettando mal volentieri di girare il capo verso una direzione dello sguardo. Naturalmente non sempre questo tipo di 'pigrizia' sarà associata ad un torcicollo congenito: la diagnosi, al minimo sospetto, dovrà essere confermata dalla visita del pediatra, dell'ortopedico o del fisiatra dell'infanzia. Accanto ad un esame clinico, lo specialista si potrà avvalere di alcune tecniche di diagnostica strumentale, in particolare dell'ecografia, indolore e sicura per il neonato, affidabile per i medico.


La prognosi del torcicollo congenito è generalmente favorevole: si arriva ad una guarigione completa fra l'87 ed il 99% dei casi in cui una fisioterapia sia iniziata precocemente e protratta per almeno i primi 12 mesi di vita. A nostro avviso, infatti, è importante iniziare da subito un programma fisioterapico, non appena la diagnosi venga confermata. Il neonato dovrà essere affidato ad un fisioterapista esperto nel trattamento di questi problemi, il quale provvederà ad allungare il muscolo contratto ed a stimolare il bambino a ruotare il capo ed il collo in tutte le direzioni.


Per evitare future retrazioni del muscolo, inoltre, è bene che anche la famiglia venga istruita su pochi semplici accorgimenti: evitare di posizionare il neonato nella posizione prona nella quale tiene il capo dal lato retratto; sistemare l'orientamento del letto per favorire la rotazione della testa verso la correzione; posizionare giocattoli, luci, suoni in modo idoneo; posizionare adeguatamente il neonato durante le poppate.
In ogni caso, nel caso in cui si sospetti una qualsiasi anomalia nel movimento della testa e del collo del neonato, è bene consultare il proprio pediatra di fiducia, per dirimere qualsiasi dubbio.

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