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Crescita del bambino

Il pediatra controlla la corretta crescita del bambino tramite la tabella dei percentili verificandone il peso, l’altezza e la circonferenza cranica.

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Il controllo della crescita del bambino è uno dei principali compiti del pediatra. E si capisce perché: una eventuale patologia rilevante si manifesterebbe probabilmente con una crescita inadeguata. Perciò bilancia e metro sono strumenti indispensabili in un ambulatorio pediatrico. Ma cosa misuriamo? Il peso, naturalmente, l'altezza (o la lunghezza se il bambino è piccolo) e la circonferenza cranica nei primi due anni.

Il peso. Nei primi giorni di vita cala "fisiologicamente" di circa il 5-10% rispetto al peso alla nascita. Poi comincia a crescere progressivamente.

Ma quanto "deve" crescere un lattante ogni settimana, oppure ogni mese? Difficile dirlo con un numero: i bambini infatti, come gli adulti d'altronde, non sono tutti uguali e non crescono tutti con lo stesso ritmo. Perciò il pediatra valuta la crescita soprattutto verificando che sia coerente e cioè che ogni bambino segua la sua strada senza deviazioni (o almeno senza forti deviazioni).

Per fare questo si utilizza una tabella, i famosi "percentili": a ciascuno si assegna una posizione e si controlla che, più o meno, la mantenga nel corso del tempo.

Perciò se un bambino nasce, per esempio, al 25° percentile, potremo dire che è di peso medio/piccolo. Se potessimo pesarlo insieme ad altri 99 neonati sani del suo stesso sesso e appartenenti alla stessa popolazione, e poi mettessimo tutti questi bambini in ordine di peso, dal più leggero al più pesante, occuperebbe il 25° posto.

In altri termini a questi 99 neonati corrisponderebbero 99 pesi diversi: 24 dei quali più bassi di quello del bambino che abbiamo preso ad esempio e 75 più alti.

Ci sono delle variazioni che dipendono da particolari fattori: i maschi, ad esempio, pesano più delle femmine; i bambini allattati al seno pesano mediamente meno di bambini allattati artificialmente.

Per avere un'idea di queste variazioni considerate che un maschietto di 13 mesi può pesare da un minimo di 8 ad un massimo di 13 Kg; a 24 mesi il peso varierà fra i 10 e i 15 Kg. Una femminuccia di 13 mesi invece difficilmente supererà i 12 Kg, mentre a 24 mesi peserà da un minimo di 9 Kg a un massimo di 14 Kg.

La statura. Si misura da sdraiati fino ai due anni, perciò si tratta di lunghezza. Anche nella statura ci sono molte differenze fra un bambino e l'altro; questo parametro è fortemente influenzato dalla statura dei genitori. Il pediatra controlla che tutto proceda regolarmente utilizzando la tavola dei percentili e aggiorna continuamente i suoi dati utilizzando un computer o un semplice foglio di carta. Molti genitori desiderano che i loro figli siano il più possibile alti.

"Altezza, mezza bellezza", dice un vecchio proverbio. Tuttavia non è possibile modificare questo parametro a nostro piacimento e, se siamo piccolini, difficilmente nostro figlio farà il corazziere.

Ecco qualche esempio: un maschietto di 13 mesi avrà una lunghezza compresa fra gli 80 e i 96 cm (un paio di cm meno è lunga una femminuccia): a 24 mesi un maschietto sarà lungo fra i 68 e 178 cm ( una femminuccia sarà circa 3 cm più corta).

La circonferenza cranica. È molto importante perché correlata con la crescita del cervello; ecco perché il pediatra la misura sempre. Anche per questo parametro ci sono tavole di percentili, meno popolari fra i genitori che generalmente si interessano poco di questa misura che, per la verità, quasi mai risulta "patologica".

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