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Il bambino punta i piedi, vuole stare sempre dritto

Stare in piedi a pochi mesi non causa problemi al neonato

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Mille volte un pediatra si sente fare questa domanda da genitori di bambini di setto/otto mesi.

E si capisce perché: il bambino certamente non è in grado di camminare, ma ogni volta che gli capita l’occasione (quando viene cambiato per esempio) punta i piedi e si mette dritto; sempre con il sostegno di un adulto, si capisce.

Qualcuno deve aver messo in giro la voce che stare in piedi a questa età faccia male alla schiena: e così i genitori cercano di evitarlo.

E sbagliano.

La schiena di un bambino di pochi mesi è molto elastica ma molto robusta, più di quanto non possiamo immaginare. Inoltre è sostenuta da una muscolatura che sta crescendo e animata da un sistema nervoso in evoluzione.

Che a un certo punto acquisisce delle capacità che prima non aveva, come quella di puntare i piedi e mettersi dritto. Quando un bambino impara a fare una cosa nuova, la vuole (e la deve) fare, inutile cercare di fermarlo.

Altrettanto inutile evitare di tenerlo in piedi: quei pochi minuti al giorno di esercizio non solo non fanno male, ma anzi incoraggiano lo sviluppo motorio del bambino che, piano piano, imparerà a mettersi sulle ginocchia, a gattonare e infine a camminare.

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