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Il latte materno può diventare "acqua"?

Il latte materno prodotto dalle ghiandole mammarie, sarà sempre latte, senza cambiamenti, anche se il bambino è diventato grande.

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Quanto dura l’allattamento materno? Questa è una domanda a cui non c’è risposta; a meno che la risposta non sia “dipende”.
Già, ma da che dipende?
Da tanti fattori. Noi sappiamo che l’allattamento materno è il modo migliore per alimentare un bambino appena nato, ma sappiamo anche che, dopo qualche mese, si possono e si devono dare ai bambini anche alimenti diversi dal latte, pur senza però eliminare del tutto il latte stesso. Anzi, per molto tempo ancora c'è bisogno del latte materno: la mattina appena svegli, la sera per addormentarsi, durante la giornata se necessario.
E così le mamme che hanno allattato al seno i loro bambini nei primi mesi, generalmente continuano a farlo, anche se danno loro altri alimenti con il cucchiaio o altre bevande con la tazza, il bicchiere o il biberon.
Ma non sempre questo comportamento incontra il sostegno e l’approvazione di parenti, amici e conoscenti. Spesso le mamme che continuano ad allattare a lungo si sentono dire: “Basta con questo latte materno! Ormai non serve più a niente: è come l’acqua”.
Non so chi abbia inventato questa faccenda dell’acqua, ma è una di quelle cose senza senso che si sentono in giro.
Quando una mamma mi riferisce questa frase io faccio sempre l’esempio della mucca. La mucca è una femmina di una specie di mammiferi la cui ghiandola mammaria funziona più o meno come quella di una donna (lo so che questi paragoni possono risultare offensivi, ma io lo dico in senso buono!). Cosa succede ad una mucca? Tutto comincia quando la mucca partorisce un vitellino: la sua mammella comincia a produrre latte e noi, utilizzando una macchina mungitrice, continuiamo a “succhiare” per anni questo latte e lo usiamo per la nostra alimentazione. La ghiandola mammaria della mucca non sa niente di tutto questo: crede che la macchina mungitrice sia… il suo vitellino e continua per anni a produrre latte.
Morale della favola: finché qualcuno succhia, il seno produce latte e può farlo anche per molti anni.
Latte, non acqua, perché ogni ghiandola produce un liquido diverso, ma solo quel liquido: la ghiandola salivare può produrre solo la saliva, la ghiandola “sudoripara” solo il sudore, la ghiandola lacrimale solo le lacrime ecc.
Perciò il latte materno, finché la mamma desidera darlo e il bambino desidera succhiarlo, resta sempre un buon nutrimento.
È per questo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di dare solo latte materno fino a 6 mesi e altri cibi più latte materno fino a tre anni.
Ciascuna mamma naturalmente deve sentirsi libera di fare come meglio crede e di interrompere l’allattamento del figlio quando vuole, però deve anche sapere che se lo continua non smette di nutrire il suo bambino.

Vuoi saperne di più sul latte materno? Leggi il nostro articolo: https://www.pampers.it/il-pediatra/il-latte-materno

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