In vacanza con i bambini.

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

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Quando nasce un figlio (soprattutto il primo) la vita dei genitori cambia per sempre: cambia in meglio, certamente, ma qualcuno può sentire la presenza di un figlio come una specie di ostacolo, una limitazione della propria libertà .

Infatti ci si chiede spesso se si può andare in vacanza con i figli piccoli.

Bene, la risposta è sì.

Anzi, con i bambini piccoli si va in vacanza e si viaggia meglio che con quelli più grandi: non pagano il biglietto sull’aereo, sulla nave o sul treno, non pagano supplementi in albergo, sono più tranquilli e meno capricciosi dei bambini più grandi, si trasportano facilmente con un marsupio o un passeggino ecc.

Qualche accorgimento però bisogna averlo.

Se si parte in automobile è fondamentale dotarsi di seggiolini di sicurezza e posizionarli correttamente in auto, accertandosi che siano bloccati dalle cinture e che gli air bag siano disattivati (air bag anteriore in caso di seggiolino legato al sedile del passeggero); per viaggiare conviene scegliere le ore in cui il bambino dorme (l’automobile, fra l’altro, ha sempre avuto un effetto “soporifero” sui bambini); l’aria condizionata, regolata su una giusta temperatura (fra i 20 e i 24 gradi) può essere usata senza problemi; meglio viaggiare a stomaco pieno, ma possibilmente non di latte, ma di qualcosa di più consistente, è consentito ad un bambino in viaggio sgranocchiare qualcosa (lo distrae ed evita il mal d’auto); fermarsi ogni tanto per il cambio del pannolino e per spezzare il viaggio, magari con un buon caffè (per i genitori, naturalmente).

Se partite in aereo generalmente verrete sistemati nella prima fila di poltrone, dove c’è più spazio per muoversi e dove si può applicare una cullina sospesa in cui il bambino può riposare; non abbiate paura del fastidio alle orecchie in fase di decollo e di atterraggio, ai bambini capita più o meno quello che capita a noi, sentono l’orecchio che si tappa: succhiare il seno o un biberon li aiuterà a superare il disagio; l’eventuale cambio di fuso orario potrà disturbare il sonno, anche se i bambini si adattano al nuovo orario spesso più facilmente degli adulti.

In nave lo spazio è tanto e anche le distrazioni; il mal di mare si combatte con piccoli pasti solidi e cercando di non stare in ambienti troppo chiusi: se è possibile perciò trascorrete il tempo all’aria aperta.

Se la vostra vacanza prevede un viaggio in treno i problemi sono davvero pochi; conviene però portarsi dietro tutta l’attrezzatura per i cambi e qualcosa da mangiare.

Seguendo queste precauzioni potete andare in vacanza dappertutto: dalla cittadina di mare a pochi chilometri da casa, all’altro capo del mondo.

Ci sono bambini dappertutto e dappertutto c’è un ambiente adatto a loro, cibo idoneo a nutrirli e un letto comodo per ospitarli.

Conviene portarsi dietro dei farmaci?

Direi di no.

Eccetto la solita medicina per la febbre e il dolore: è l’unica che potete usare senza chiedere al medico

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