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ll neonato e i suoi riflessi

La valutazione del pediatra

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

 Valutare un neonato è un gesto di routine per il pediatra che è tenuto, nei primi giorni di vita, a controllare i riflessi e la motilità degli arti del bambino. Questi riflessi rappresentano un insieme di reazioni innate, di automatismi ritmici degli arti che lo accompagneranno nei primi mesi di vita e sono anche detti competenze motorie. Qui di seguito ne descriviamo alcuni.

Riflesso di suzione: quando viene sfiorata la guancia con la punta del dito, il neonato gira la testa in direzione del dito e apre la bocca: si tratta di un movimento istintivo che il bambino compie per cercare il seno materno, di un riflesso automatico volto al mantenimento delle funzioni vitali e della sopravvivenza, che scompare verso i tre mesi.
Il riflesso di Moro: il pediatra solleva il bebè coricato sul dorso, tenendolo per le braccia, quando le spalle sono staccate dal tavolo, lascia le braccia. Il neonato ha il riflesso di aprirle, come se volesse aggrapparsi a qualcosa, poi le braccia ritornano semi-flesse e il pugno si richiude. La stessa reazione avviene in presenza di rumori forti e improvvisi. Questo riflesso scompare tra i tre e quattro mesi.
Il riflesso di Babinski: con il bambino sdraiato, a piede rilassato, se si stimola la pianta del piede  le dita del neonato si distendono e l'alluce si alza. Scompare tra i 9 e i 12 mesi.
Il riflesso di Galant: verifica la reazione di incurvamento del tronco. Il pediatra mette il bambino a pancia in giù e lo accarezza sulla colonna vertebrale dal collo fino al fondo schiena. Questo movimento provoca la curvatura della schiena verso il lato che si sta accarezzando.

Il riflesso tonico del collo: compare intorno alla settimana 37 di gestazione, per scomparire verso il sesto mese dopo la nascita. Mentre il bimbo è sdraiato sulla schiena, girandogli la testa da un lato, si provoca la distensione del braccio e della gamba dal medesimo lato.

Il riflesso di "presa": quando si sfiora con un dito il palmo della mano del neonato, il bambino chiude automaticamente il pugno con forza tenendo stretto il dito. Questo movimento è involontario per le prime 8 settimane, poi comincerà ad aprire e chiudere volontariamente le manine.
Il riflesso della "marcia automatica": il pediatra prende il bimbo sostenendolo sotto le braccia e mantenendogli la testa in avanti, mentre le piante dei piedi poggiano al suolo. Questa posizione produce una notevole contrazione degli arti inferiori in estensione, poi del tronco. Se il pediatra gli inclina il tronco in avanti, si vedono allora gli arti spostarsi alternativamente in avanti con movimenti che simulano una camminata.

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