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Lo svezzamento del neonato

A quanti mesi si può svezzare il neonato? Come?

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Lo svezzamento istruzioni e consigli

Lo svezzamento è l’introduzione di un alimento che non sia il latte nel pasto di un bambino dopo il quinto-sesto mese

Per svezzamento o divezzamento si intende la prima introduzione, nella dieta del lattante, di un alimento che non sia il latte (materno o artificiale) e di una dieta che sia solida o semisolida. Rappresenta una tappa fondamentale nella vita alimentare del bambino poiché si è visto come una corretta alimentazione possa prevenire patologie croniche che possono svilupparsi in età successive: l'ipertensione, l'obesità e l'aterosclerosi ad esempio. Generalmente lo svezzamento avviene con la introduzione di una prima pappa al posto di un pasto di latte. È oggi comunemente condiviso che l'epoca dello svezzamento si ponga attorno al 5°-6° mese di vita, quando si pensa che l'organismo sia ormai maturo ad acquisire alcune funzioni: l'adattamento del rene al nuovo carico di soluti, la maturazione della barriera intestinale a contrastare allergie alimentari, la capacità di alcuni enzimi a digerire le sostanze introdotte e lo stesso sviluppo neurologico del bimbo a mantenere un buon controllo del capo per essere imboccato e accettare il cucchiaino. La finalità dello svezzamento è infatti quella di introdurre nuove sostanze in un'epoca in cui iniziano a essere insufficienti, quantitativamente e qualitativamente, alcuni nutrienti garantiti dal latte materno fino a questa età (ferro, zinco, acidi grassi essenziali...), di abituare il bambino ad assumere alimenti nuovi e diversificati e di sviluppare una nuova modalità di assunzione del cibo.
È opportuno ritardare l'inizio dello svezzamento in caso di patologia acuta in atto, in caso di soggetto nato prematuro o di peso basso e in caso di familiarità di entrambi i genitori per allergia, quando addirittura lo svezzamento deve avvenire con alimenti particolari. Gli alimenti per lo svezzamento sono di origine vegetale (cereali, ortaggi, frutta e olio) e di origine animale (carne e formaggio).
I cereali contenenti glutine (frumento, orzo, segale, avena) non devono essere somministrati all'inizio, ma solo dopo i 6-7 mesi di vita, mentre quelli privi di glutine (riso, mais, tapioca) sono particolarmente utili per la loro digeribilità, il basso potere allergenico, lo scarso contenuto in grassi e l'alta fonte di zuccheri complessi che rappresentano: vengono generalmente somministrati sotto forma di creme o farine. La carne è l'alimento fondamentale in questo primo anno, per la ricchezza di proteine, di minerali come ferro e zinco e di vitamine del gruppo B. Inizialmente viene somministrata sotto forma di liofilizzato di carne, altamente digeribile e facilmente conservabile, e successivamente come omogeneizzato o come carne fresca, cucinata dalle mamme. L'olio di oliva è particolarmente indicato per l'apporto dei suoi acidi grassi essenziali e per la sua digeribilità. Il brodo di verdura rappresenta poi una base ideale dello svezzamento per il suo contenuto in sali minerali e in vitamine. I formaggi, in particolare il parmigiano e il grana padano, forniscono proteine e acidi grassi facilmente digeribili e calcio e fosforo ad alto assorbimento.
La modalità con cui deve essere introdotta la prima pappa gioca poi un ruolo importante per la sua accettazione è chiaramente il momento di passaggio da un alimento dal sapore dolce, molto palatabile come è il latte, ad un altro alimento più consistente e dal sapore nuovo: occorre molta gradualità nel proporre questi alimenti, ad uno alla volta, e molta pazienza e perseveranza perché venga definitivamente accettata questa novità. È opportuno usare anche una certa determinazione per non recedere subito al primo rifiuto.
Verrà qui descritta la classica ";prima pappa"; nelle sue indicazioni generali ma è importante che sia il medico curante, che ben conosce il bambino, a specificarne la modalità, i tempi di introduzione e gli ingredienti.
Prima pappa
Iniziare con brodo di verdura (carota, patata e zucchina) e crema di riso. Il brodo di verdura si ottiene aggiungendo 1 carota, 1 patata e 1 zucchina in 1 litro di acqua. Fare bollire fino a quando la quantità si è dimezzata (circa 2 ore a fuoco lento). Versare un mestolo di brodo, precedentemente filtrato, in una fondina ed aggiungervi 2 cucchiai di crema di riso precotta. Offrirla con il cucchiaio al bambino fino a quando si noterà che il sapore inizia ad essere acquisito ed il piccolo ne assumerà una certa quantità. Potrà occorrere qualche giorno di tempo.
Aggiungere, quindi, prima metà poi un intero liofilizzato di carne. Attendere ancora qualche giorno, poi aggiungere un cucchiaino da thè di olio di oliva extravergine e una grattugiata di parmigiano. Successivamente si potrà inserire anche il passato di verdura, con cui si era fatto il brodo.
L'introduzione di questi diversi alimenti deve avvenire sempre con gradualità, ogni 2-3 giorni così da arrivare a somministrare, in 1-2 settimane, la pappa completa che sarà così costituita:

  • 150 - 200 gr. di brodo vegetale
  • 15 - 20 gr. (3-4 cucchiai da cucina) di crema
  • di riso o di mais e tapioca senza glutine
  • 2-4 cucch. di passato di verdura
  • 1 - 2 cucch.ini di olio di oliva
  • 1 cucch.ino di parmigiano
  • 1 liofilizzato di carne

La quantità di crema di riso e di passato di verdura va modulata secondo le esigenze del piccolo che all'inizio preferirà una pappa fluida, poi più consistente. Non aggiungere sale, né dado.

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