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Neonato nervoso. Cosa fare?

Alcuni modi di comunicare possono far sembrare il neonato nervoso

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

Può essere un neonato nervoso?

Io penso di no.

Noi adulti siamo spesso “nervosi” e il più delle volte per buoni motivi (la vita non sempre è facile), ma un neonato, cullato, nutrito e coccolato che motivo ha di esserlo?

Forse qualche volta avrà fame, qualche altra vorrebbe essere preso in braccio o cambiato, ma sta attraversando il periodo meno problematico della sua vita.

E allora perché a volte piange, si contorce, non vuole dormire, sembra addirittura che faccia i capricci?

Cominciamo col dire che ognuno di noi nasce con il suo carattere, con la sua personalità scritti nei geni; e queste caratteristiche individuali gli resteranno per tutta la vita. E, si sa, non siamo tutti uguali: c’è chi è più “pacioccone” e chi più esigente, chi parla poco e chi non sta mai zitto ecc. ecc.

Un neonato potrebbe manifestare da subito una personalità molto esuberante, difficile da gestire per i genitori, che finiranno per pensare… che sia “nervoso”.

Poi c’è tutta una serie di messaggi che i bambini appena nati mandano in maniera rumorosa (con il pianto): fame, sonno, fastidio per il rumore o la luce, bisogno di coccole o di essere puliti. A volta, soprattutto all’inizio, non è facile comprenderli e… di nuovo ci sembrerà che siano nervosi.

Insomma, prima di pensare che il nostro bambino sia nervoso, cerchiamo di comprenderli e soprattutto… evitiamo noi di essere “nervosi”. 

 

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