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Crescita neonato settimana per settimana e mese per mese

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Nascita

La nascita del bambino

Settimane

Mesi

Benvenuta nel decimo mese di vita del tuo bambino.

Ora che il tuo bambino dedica più tempo al gioco, puoi stimolare la sua capacità di attenzione e osservazione creando uno spazio a sua misura.

COSA SUCCEDE IN QUESTO MESE

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Bambino di dieci mesi

COME CRESCE IL TUO BAMBINO

Come cresce il tuo bambino

Seduto, in piedi, seduto, in piedi...

A questa età il bambino da seduto sa tirarsi in piedi da solo se dispone di un appoggio: un divano, le mani dei genitori, le sbarre del lettino. Continua ad esercitarsi, innumerevoli volte: sono“ prove” per imparare il senso dell 'equilibrio in posizione eretta che gli consentirà, una volta acquisito, di iniziare a muovere i primi passi.

Passato, presente e futuro

Con l'avvicinarsi del primo compleanno, il bambino sviluppa una capacità che appartiene al mondo dei grandi: l'immaginazione. Il piccolo non vive più immerso esclusivamente nel presente: impara dall'esperienza e dai momenti già vissuti a “prevedere” cosa avverrà in futuro. Cerca un oggetto che avete nascosto, perché sa che esiste anche se non può vederlo. Sa che la mamma che lo saluta per andare a lavorare non lo sta abbandonando e tornerà. Vi porge un libro o un giocattolo perché sa che lo utilizzerete per giocare con lui. La realtà è ora molto più ricca ed interessante.

Spasmi affettivi: che spavento!

Crescere insieme

Ciao, ciao

Nel secondo semestre di vita i riflessi involontari neonatali sono scomparsi, sostituiti da azioni volontarie. Solo due azioni riflesse e involontarie restano per la vita: la respirazione e la deglutizione. Trai 6 e i 18 mesi alcuni bambini presentano un disturbo benigno, ma molto impegnativo dal punto di vista emotivo per i genitori: uno spasmo affettivo. Durante una crisi di pianto, magari per uno spavento o un capriccio o una tensione emotiva, il respiro del bambino si arresta per qualche secondo, seguito da cianosi o estremo pallore e, a volte, perdita di coscienza. Si tratta appunto di un riflesso involontario, che il piccolo non è in grado di controllare. Tranquilli genitori: anche se gli spasmi affettivi vi faranno prendere un grande spavento, non provocano alcun danno e tenderanno a scomparire con la crescita.

Sogni d'oro

I bambini sono molto abitudinari: adottare un rituale della buonanotte è un ottimo modo per favorire un passaggio sereno dalla veglia al sonno e una nanna tranquilla durante la notte. Ogni bambino ama il rito della buonanotte. Coinvolgetelo e lasciatevi guidare dalle sue preferenze: bagnetto, pappa, coccole, fiaba delle buonanotte, orsetto del cuore nel lettino... Rispettare ogni sera la sequenza delle azioni e gli orari aiuterà anche il bambino più vivace ad entrare in sintonia con il ritmo del sonno e ad abbandonare più serenamente lo stato di veglia. E ora... tutti a nanna, e sogni d'oro!

L'agenda della salute

L'AGENDA DELLA SALUTE

Corsi di primo soccorso

Alcune Aziende Sanitarie Locali organizzano corsi di primo soccorso pediatrico. Si tratta di poche lezioni in cui i genitori imparano ad affrontare i piccoli incidenti o le emergenze che, purtroppo, possono talvolta capitare: un oggetto ingoiato, una ferita o un trauma, una ustione. Chiedete consiglio al vostro pediatra: saprà darvi indicazioni in merito. Si tratta di un piccolo investimento in termini di tempo ma di una fondamentale risorsa per i genitori e tutti coloro che si occupano del bambino, come i nonni o la baby sitter.

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Lo spazio dei giochi

Man mano che si avvicina il primo compleanno, il bambino trascorre molto più tempo a giocare, per brevi momenti anche da solo. Utilizza ancora i giochi senza una finalità precisa ma crescono le sue capacità di attenzione e osservazione. L'ideale è poter disporre di uno spazio sicuro, abbastanza ampio da consentirli di interagire coi suoi giochi e mettere in atto tutte le strategie motorie necessarie per raggiungerli se sono fuori dalla sua portata. Per evitare eccessive distrazioni, è bene proporre pochi giochi per volta, lasciando magari gli altri in un contenitore cui il piccolo possa attingere come ad un “pozzo delle sorprese”. Meglio evitare i giochi troppo difficili e complessi per l'età (il gioco migliore è quello che si adatta alle sue capacità). Vietati i giochi pericolosi per il rischio di ingestione. Non deve naturalmente mancare l 'angolo dei libri illustrati: i libri sono cibo per la mente!

Mancino, destrorso o ambidestro?

Lo sviluppo della lateralità, cioè la preferenza spontanea all'uso del lato destro o sinistro del corpo, inizia già nel secondo semestre di vita. Tuttavia, fino ai 12 mesi, è piuttosto frequente che il bambino non si sia ancora “specializzato” e utilizzi indifferentemente la mano destra o la mano sinistra per le azioni quotidiane (come afferrare e manipolare gli oggetti e reggere il cucchiaio e il biberon). Non significa che sia ambidestro. Non forzatelo ad utilizzare una mano in particolare: sarà lui a farvi capire se è destrorso o mancino quando, spontaneamente, inizierà a privilegiare l'uso di un lato del corpo.

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Febbre: amica dei bambini

L'organismo dei bambini è spesso aggredito da virus e batteri: per difendersi aumenta la sua temperatura poiché questo rende più efficiente il sistema immunitario di difesa e indebolisce i germi. La febbre quindi non è una malattia: è un sintomo che indica che il corpo sta reagendo all'attacco di una malattia. La febbre deve essere misurata con un termometro pediatrico, a bulbo flessibile per la misurazione rettale o rigido per la misurazione ascellare. Ricordate che dalla temperatura misurata nel sederino occorre togliere 0,5° per ottenere la temperatura effettiva. È bene anche sapere che il dosaggio dei farmaci antipiretici, ove necessari, dipende dal peso del bambino, non dalla sua età. Chiedete sempre indicazioni al vostro pediatra di fiducia.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra i professionisti della salute e il lettore. Le tappe di sviluppo del bambino da 0 a 12 mesi descritte sono puramente indicative: ogni bambino segue ritmi di sviluppo propri. E' pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico pediatra e/o specialista.

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