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Cinque cose che (forse) non sai sulla tosse dei bambini

A cura del pediatra Dott. Vincenzo Calia

La tosse è un riflesso automatico.

Quando si tossisce si fa una veloce e profonda inspirazione e, subito dopo, una energica espirazione a gola serrata. Tutto questo è regolato da un centro nervoso che è nel cervello ed avviene fuori dal controllo della nostra volontà. Si tratta perciò di un “riflesso” automatico.

La tosse è un riflesso difensivo.

Se per caso dovessimo inciampare e cadere, immediatamente metteremmo in avanti le mani, per evitare di battere con il viso per terra. Se qualcosa si avvicina ai nostri occhi, automaticamente chiuderemmo le palpebre. Questi sono due esempi di meccanismo di difesa: movimenti automatici che facciamo per difenderci, e li facciamo senza nemmeno pensarci. Anche la tosse è un riflesso che serve a difenderci: in particolare serve a difendere le vie respiratorie da corpi estranei, sostanze irritanti, muco in eccesso ecc. Se, bevendo, un sorso d’acqua ci va per traverso, immediatamente faremo uno o più violenti colpi di tosse. La stessa cosa accade se entriamo in un ambiente pieno di fumo o respiriamo molta polvere. Anche la tosse che deriva dal raffreddore, dalla tracheite, dalla bronchite e dalla polmonite è un riflesso difensivo: tossendo la gola, la trachea, i bronchi e i polmoni si liberano dal muco e dai microrganismi.

Non conviene eliminare la tosse.

Poiché, come abbiamo detto, la tosse è un meccanismo difensivo, non conviene combatterla troppo. Se un bambino ha del catarro da espellere dalle vie respiratorie o dei microrganismi di cui ha bisogno di liberarsi le vie aeree, è bene che tossisca. Se noi eliminassimo del tutto la tosse, lo lasceremmo indifeso e per lui sarebbe difficile tenere puliti gola, trachea, bronchi e polmoni. Può capitare però che il riflesso della tosse diventi alquanto esagerato, e la frequenza e l’intensità della tosse siano di gran lunga maggiori di quanto non sarebbe necessario per tenere pulite le vie respiratorie: è solo in questo caso di tosse che si può (e spesso si deve) calmare una tosse persistente che infastidisce il bambino, gli rende difficile dormire e respirare normalmente durante il giorno, riportandola ad una frequenza e ad un’intensità accettabili.

Non si devono usare farmaci contro la tosse nei bambini più piccoli due anni.

Combattere la tosse, sempre e solo quando è necessario, come abbiamo detto prima, può essere fatto in molti modi e con molti farmaci. Ma solo nei bambini di età superiore a 2 anni. I farmaci per la tosse e il raffreddore comprendono un’ampia varietà di principi attivi, da antistaminici a decongestionanti nasali ad antitosse ed espettoranti, ma la loro efficacia non è mai stata dimostrata nei bambini, mentre sono sempre più frequenti le segnalazioni di importanti reazioni avverse: nel 2004-2005, negli USA, sono stati registrati 1.500 accessi al pronto soccorso di bambini sotto i 2 anni di età che avevano assunto uno di questi farmaci.

Il miele calma la tosse meglio di qualunque farmaco.

L’abbiamo già detto e lo ripetiamo: non bisogna combattere la tosse e cercare di eliminarla del tutto; non si devono usare farmaci sotto i due anni; ma se la tosse da molto fastidio si può cercare di “normalizzarla”. Ebbene numerosi studi scientifici condotti in diversi Paesi del Mondo hanno dimostrato che la somministrazione di miele calma la tosse particolarmente fastidiosa meglio dei più potenti farmaci antitosse e, soprattutto, senza effetti collaterali.
Conclusione: la tosse, il più delle volte in alcuni casi, conviene sopportarla; ma se proprio da molto fastidio, meglio di qualunque farmaco il “rimedio della nonna”, un bel cucchiaino di miele come sedativo della tosse.

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