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Giorni di festa, croce e delizia

Nei giorni di festa, spesso gli impegni dei genitori, gli invitati a casa, stravolgono il bambino che si sente trascurato.

A cura della psicologa Dott.ssa Antonella Sagone

La routine quotidiana è spesso dura: fra lavoro fuori casa e lavoro domestico, spesso gli adulti sono troppo presi dagli impegni, o troppo stanchi per dedicare ai piccoli tutti i momenti di relax e di condivisione che sia gli uni che gli altri vorrebbero regalarsi. Ed ecco che i giorni di festa vengono spesso caricati di aspettative: che siano lo spazio di riposo, svago, ricongiungimento familiare, che per tutta la settimana sono tanto mancati.

Per il bambino le feste possono essere momenti straordinari e memorabili: lasciate le vecchie abitudini, ci si può permettere ritmi più rilassati, un risveglio tranquillo e magari quattro salti sul lettone di mamma e papà, una colazione speciale tutti insieme, o anche un semplice “far nulla” coccolandosi davanti alla TV, per una volta senza tante regole, o una piccola passeggiata insieme fino al bar a prendere un gelato… tutte cose che per un bambino ai primi passi si imprimeranno indelebilmente nella memoria, per il fatto che avvengono finalmente con la famiglia tutta riunita e in un’atmosfera di piacere e rilassatezza.

Ma che dire quando gli impegni si accavallano e anche tante altre diverse esigenze si affollano in questi pochi giorni, come per esempio poter rivedere amici e parenti che di rado si ha modo di frequentare, fra il lavoro quotidiano e le limitazioni che a volte la nascita dei bambini impongono? Ecco allora l’oasi delle feste tramutarsi in una specie di maratona forzata, che richiede impegno, preparazione e lavoro in più. La casa da pulire “a fondo”, gli inviti da fare, un pranzo o una cena speciale da preparare, e a volte, in caso di ricorrenze particolari (festività, compleanni), anche la ricerca, acquisto, confezionamento dei regali appropriati per ciascun invitato… ecco a questo punto l’aspetto gioioso, affascinante, piacevole della festa, che pure c’è, richiedere però un prezzo che a volte per il bambino è difficile da comprendere ed accettare: mamma e papà sono lì, non devono andar via al lavoro come al solito, eppure sembrano avere per il bimbo ancor meno tempo degli altri giorni… l’atmosfera casalinga è affannata, tesa, concitata… e il bambino risponde con nervosismo, divenendo capriccioso, piagnucoloso e imprevedibile. “Ma come, lo facciamo anche per te!”, a volte gli si dice, ma per lui è difficile capire a cosa tutti questi preparativi sono tesi: vede solo che la sua giornata è stravolta e che tutti sembrano presi da qualcosa di cui lui non fa parte.

Ed ecco allora l’importanza di coinvolgere anche il bimbo nei preparativi delle feste. I bambini adorano “dare una mano”, e possono davvero aiutare, impastando dolci o pizze, passando l’aspirapolvere, ritagliando festoni colorati, sbucciando fagioli o disegnando colorati segnaposto… così il piccolo si sentirà parte della famiglia, apprezzato, e potrà tuffarsi nei preparativi con una gioia e un entusiasmo contagiosi, regalando anche agli adulti una visione più rilassata e giocosa del tempo delle feste.

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