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Mamma, ho fatto!: l'educazione al WC

Come insegnare al bambino a fare la cacca educatamente al bagno?

A cura della psicologa Dott.ssa Antonella Sagone

Dal pannolino al vasino: un passaggio importante. Passare dal pannolino al vasino o al water è per il bambino un passaggio importante, che a volte avviene facilmente, altre volte con più lentezza e difficoltà. Ogni genitore trova la sua strada per aiutare il bimbo a conquistare questa tappa. Se il bambino è riluttante ad abbandonare il pannolino, occorre seguire i suoi tempi e comprendere la sua difficoltà, per fare la proposta che più si adatta a lui. Non conviene fare confronti, infatti, i bambini sono diversi e anche i motivi per questo a volte sono riluttanti a lasciare il pannolino possono essere vari. La cosa importante è non mostrare ansia e non fare pressione, perché solo se si è rilassati e tranquilli si possono apprendere nuove abitudini.

Alcuni possibili fattori che bloccano il bambino possono essere legati a preoccupazioni sul funzionamento del suo corpo; altre volte il bambino è riluttante a separarsi dal suo “prodotto”; a volte semplicemente i bambini di questa età trattengono la pipì perché troppo presi dalle loro attività; può essere poi che il bambino semplicemente non sia pronto, nel qual caso non c’è che da aspettare e avere abbastanza pazienza. Infine, a volte ciò che gli occorre è solo la privacy, cioè non essere osservato e monitorato troppo da vicino!

L’apprendimento del bambino attraversa varie fasi. Dapprima non è nemmeno consapevole di farla, poi comincia ad avvisare mentre la sta facendo, e alla fine impara ad avvertire lo stimolo in anticipo e ad avvisare la mamma in tempo utile perché gli possa portare il vasino o accompagnarlo in bagno. Quando capitano gli “incidenti” il bambino non lo fa apposta: occorre armarsi di una certa dose di pazienza, e non serve sgridarlo. Semplicemente si può commentare il fatto: “Te la sei fatta addosso, ora ci dobbiamo cambiare”, e provare a ricordargli ogni tanto se la deve fare (in genere le mamme se ne accorgono prima), ma senza metterlo troppo sotto pressione.

A volte si tratta solo di trovare la soluzione comoda, per esempio uno sgabellino per poggiare i piedi e un riduttore per il wc, altre volte la soluzione sta nel rendere autonomo il bambino: pannolini trainer che può calarsi da sé, e un abbigliamento molto semplice che gli permetta di spogliarsi e rivestirsi rapidamente in autonomia.

L’atteggiamento degli adulti è determinante. I genitori devono presentare al bambino l’andare in bagno come una cosa normale e ovvia che tutti fanno, e sulla quale non si presta particolare enfasi o attenzione; non rimproverare quando il bambino non ci riesce per tempo, e lodare con calma i successi.

Non c’è una scadenza uguale per tutti, né un solo modo per emanciparsi dal pannolino; genitori e figli sperimentano tante strategie, e non è detto che ciò che funziona in una famiglia funzioni bene anche in un’altra, o anche nella stessa famiglia con un altro bambino. Non c’è che da provare e regolarsi sulle reazioni del bambino, guidandolo con amore a questo passaggio così come si è fatto per lo svezzamento o per i primi passi.

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