BENVENUTA NELLA 11°
SETTIMANA DI GRAVIDANZA

Sei quasi alla fine del primo trimestre di gravidanza: tutto comincia a essere più rilassante. I tuoi capelli e le tue unghie crescono alla velocità della luce e la formazione del feto è ormai completa. Goditi questo stato di grazia.

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COSA SUCCEDE IN QUESTA SETTIMANA?

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COME CRESCE IL TUO BAMBINO

IL TUO BIMBO
È GRANDE COME...

Tutti gli organi vitali si sono formati: adesso iniziano il loro naturale funzionamento, crescendo e maturando rapidamente. Il peso del feto è di circa 4-5-grammi e misura circa 3 cm. La testa è la parte più grande del corpo: occupa circa la metà della lunghezza. Anche l’orecchio esterno è quasi completamente formato: il tuo bimbo sta per iniziare a percepire i suoni che provengono da fuori.

Il feto si muove all’interno della cavità amniotica, ma è ancora troppo piccolo perché tu possa avvertire i movimenti che avvengono al suo interno. Lui, intanto, inizia già ad aprire e chiudere la bocca e si prepara ad assorbire da te tutte le sostanze nutritive.

Non lo percepirai, ma ora che il diaframma è formato, il tuo bambino potrebbe iniziare ad avere… il singhiozzo! Questo sintomo rappresenta il segno che il piccolo si sta preparando alla vita extra-uterina, eseguendo qualche esercizio di respirazione attraverso i muscoli della gabbia toracica. Non solo, grazie al singhiozzo il feto impedisce al liquido amniotico di entrare nei polmoni. Durante queste prove di respirazione, infatti, il bambino potrebbe inghiottire un po’ di liquido, che, invece, con i singhiozzi, riesce a emettere dalla bocca.

COSA STA CAMBIANDO IN TE

La fine del primo trimestre di gravidanza si avvicina… e tu sei più radiosa che mai! Tutto merito del progesterone che dona lucentezza al tuo volto.

IL TUO BIMBO
A 11 SETTIMANE




In media nel primo trimestre l’aumento di peso si aggira intorno ai 2-3 kg. Ma in questa undicesima settimana di gravidanza può anche accadere che tu abbia riscontrato un calo ponderale. Non spaventarti, la mancanza di appetito in questo periodo è legata alle eventuali nausee e al bruciore di stomaco. Dalla fine del primo trimestre l‘aumento di peso rientrerà nei parametri normali. Non perdere di vista l’obiettivo: la raccomandazione è non superare i 13 kg alla fine della gravidanza.

Il tuo utero è cresciuto: adesso ha le dimensioni di un pompelmo. Se non è la prima volta che affronti l’avventura di diventare mamma, potresti notare un rigonfiamento del basso ventre. È dovuto al rilassamento della muscolatura dell’addome avvenuto nella precedente gravidanza. La tua esperienza precedente ti permette di affrontare questo nuovo viaggio verso la maternità con un po’ di consapevolezza in più: rispetto alla prima gravidanza sei più tranquilla.

Arrivata all’undicesima settimana, la tua dieta in questa fase deve iniziare a integrare questi tre elementi in maniera decisiva. Mandorle, lenticchie, pane integrale, noci sono ottime fonti di magnesio. Il calcio, fondamentale per le ossa di mamma e bambino, è contenuto in fichi secchi, verdure, pesce, semi di sesamo, mandorle e noci. Per il ferro semi di girasole, mele, prezzemolo e frutta secca te ne garantiscono il giusto apporto. E non dimenticare mai di assumere l’acido folico!


Vuoi sapere di più sulla giusta alimentazione in gravidanza? Il nostro pediatra te la spiega.

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Forse in questa 11° settimana ti senti proprio come in una bolla: stai iniziando a vivere le emozioni della gravidanza insieme alla tua compagna, ma ancora non riesci a definire bene tutto ciò che ti sta accadendo. Una buona idea per accogliere tutte le sensazioni di questo momento è tenere traccia dei tuoi pensieri, dei tuoi sentimenti, dei cambiamenti che stanno avvenendo nella tua vita scrivendoli su un diario che ti accompagnerà nella tua avventura verso la paternità. Se scrivere non è nelle tue corde, puoi realizzare un album fotografico in cui racchiudere i momenti più importanti. Ti aiuterà a elaborare i cambiamenti e le sfide che ti aspettano!

GLI ESAMI DELLA GRAVIDANZA

Ricordati che tra la 10° e la 14° settimana puoi eseguire i test per la diagnosi prenatale e lo screening di alcune malattie genetiche come la trisomia 21 (Sindrome di Down), la Trisomia 18 (Sindrome di Edwards) e le malformazioni del tubo neurale.


PROMEMORIA

Translucenza nucale

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PANCE E BUOI… DEI PAESI TUOI

Come affrontano la gravidanza le donne degli altri Paesi del mondo? Ci sono tanti rituali che le future mamme mettono in atto come buon auspicio per la vita che sta per nascere.
In Africa le donne incinte portano con sé un amuleto fin dall'inizio della gravidanza come protezione. In Guatemala, le donne in dolce attesa indossano sempre un oggetto metallico contro gli spiriti maligni. In Giappone portano una cintura intorno alla pancia, per proteggere il bambino. In generale, accontentare una donna in gravidanza è buona usanza in molti Paesi del mondo.
In Italia e in Francia se una donna incinta ha voglia di un particolare cibo, bisogna soddisfare il suo desiderio, altrimenti il bimbo nascerà con una macchiolina sulla pelle. Si tratta di una leggenda popolare ma: cari uomini, se la vostra compagna dovesse avere una voglia irrefrenabile, provate ad accontentarla e ve ne sarà sicuramente grata.


Quali sono i rituali più comuni della gravidanza?
La nostra psicologa ce lo racconta.

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IMPARA A RESPIRARE

È un’azione semplice e naturale che sei abituata a dare per scontata, ma durante il parto diventerà di un’importanza fondamentale.
Un’efficace respirazione permette un’adeguata ossigenazione del sangue e agisce su alcuni neurotrasmettitori che regolano i livelli di ansia, inducendo uno stato di rilassamento generale.
Solitamente, infatti, lo stress provoca un respiro corto e affannoso. Non solo: se ti concentri sulla respirazione aiuterai i muscoli del perineo a rilassarsi, fondamentali al momento del parto.


Vuoi scoprirne altri esercizi di respirazione?
Il nostro personal trainer te li spiega.

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Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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