BENVENUTA NELLA 33°
SETTIMANA DI GRAVIDANZA

Se il tuo bambino dovesse nascere in questa fase sarebbe già abbastanza formato da poter proseguire senza problemi la sua crescita. Goditi serenamente queste ultime settimane di gravidanza.

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COSA SUCCEDE IN QUESTA SETTIMANA?

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COME CRESCE IL TUO BAMBINO

IL TUO BIMBO
È GRANDE COME…

Il sistema immunitario del tuo bimbo matura e tu continui a fornirgli gli anticorpi che lo proteggeranno da possibili infezioni dopo la nascita. Anche lo sviluppo dell’apparato scheletrico procede. Le ossa del cranio saranno le ultime a saldarsi: le suture fra le varie parti rimarranno così fino al momento della nascita, per poi unirsi successivamente.

Alla trentatreesima settimana di gravidanza la struttura dell’apparato respiratorio è ormai completa e il feto sarebbe già in grado di respirare da solo. Il 98% circa dei bambini nati nel corso di questa settimana, infatti, non presenta alcun tipo di problema. Nel caso in cui la data presunta del parto è stabilita prima del termine, il ginecologo ti chiederà di assumere delle dosi di cortisonici. Questa sostanza ha la capacità di accelerare la produzione di surfattante, la sostanza necessaria all’espansione degli alveoli polmonari.

Il peso del feto adesso è di circa 2 chili e la sua lunghezza si aggira sui 45,5 centimetri: il tuo piccolo è ormai completamente formato. In questo periodo la quantità di liquido amniotico, che contiene sostanze enzimatiche necessarie alle sue difese, si aggira intorno ai 1000 millilitri. La valutazione della quantità del liquido amniotico mediante l’esame ecografico è un indice fondamentale per stabilire in generale il benessere del feto e in particolare dell’apparato urinario.

COSA STA CAMBIANDO IN TE

I tuoi denti potrebbero essere più fragili perché il bimbo assorbe molto calcio per il processo di ossificazione del suo scheletro. Cura l'igiene orale.

IL TUO BIMBO
A 33 SETTIMANE


L’ormone relaxina continua a lavorare per preparare il tuo corpo al momento del parto. In queste ultime settimane intensifica al massimo l’assunzione di alimenti ricchi di ferro, calcio e acido folico per prevenire l’anemia. Una forma lieve di quest’ultima non è assolutamente patologica ma, se i valori riscontrati dovessero superare una determinata soglia, dovrai introdurre dosi supplementari di ferro e acido folico.

Il grande entusiasmo per l’evento straordinario che stai per vivere potrebbe accompagnarsi a qualche ansia e preoccupazione in più per il tuo nuovo ruolo. Potresti iniziare a chiederti se sarai all’altezza della situazione e se sei pronta ad accogliere il bimbo nella tua vita. Stai tranquilla, questi pensieri non hanno nulla di strano, anzi, denotano la tua capacità di metterti in discussione. Quando il piccolino nascerà, il tuo istinto materno si svilupperà in maniera così naturale che dimenticherai queste riflessioni e ti sentirai pronta a imparare insieme a lui tutto ciò che ti serve per crescere come genitore e come donna.

Vuoi saperne di più sui pensieri e sulle sensazioni delle donne in gravidanza? La nostra psicologa te le racconta.

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In questa trentatreesima settimana può essere utile intensificare l’attività fisica mirata a preparare il pavimento pelvico al parto, anche per riuscire a sopportare meglio il peso del feto e a contrastare la possibile incontinenza urinaria post parto. Ricordati, quindi, di dedicare un po’ di tempo ogni giorno alla contrazione della muscolatura del perineo.

Futuro papà, uno dei momenti che creerà una forte unione tra la mamma e il vostro piccolino nelle sue prime settimane di vita sarà l’allattamento. Puoi vivere anche tu questa magica esperienza: con il tiralatte la tua compagna può prelevare il suo latte e lasciare a te il compito di nutrire il bambino.
Una volta prelevato, il latte può restare fuori dal frigorifero fino a 4 ore in estate, fino a 8 inverno. In questo modo, non solo instaurerai anche tu un rapporto di incredibile vicinanza col tuo bambino, ma lascerai anche che la tua compagna dopo il parto sia libera di riposarsi, mentre il piccolo fa con te le sue regolari poppate.

GLI ESAMI DELLA GRAVIDANZA

Futura mamma, ricorda che tra la 33° e la 37° settimana di gravidanza puoi eseguire alcuni esami relativi al virus dell’epatite B e C e al virus HIV.


In questo terzo e ultimo trimestre continua a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia ed esegui l’esame delle urine per verificare la presenza di proteinuria.


Trovi alcune analisi da eseguire nel promemoria qui a lato. Non dimenticare di consultare il tuo ginecologo prima di svolgere gli esami.


PROMEMORIA

Virus Epatite B

Virus Epatite C

Emocromo

Esame chimico fisico e microscopico delle urine

Virus immunodeficienza acquisita

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IL PARTO PIÙ VELOCE? QUELLO GEMELLARE

Sapevi che generalmente il parto gemellare dura meno rispetto a quello singolo? I feti, infatti, esercitando una maggiore pressione sull’utero, accelerano le contrazioni e i tempi del parto si riducono del 30%. Il secondo bambino, in particolare, uscirà più velocemente dal pancione rispetto al primo perché il collo dell’utero è già pronto: di solito in meno di un’ora dal primo bimbo esce anche il secondo.
Se i tuoi piccoli si posizionano con la testa rivolta verso il basso potrai partorire naturalmente: in questo caso in sala parto avrai con te anche un medico ecografista che monitorerà costantemente la posizione dei feti.

COME SCEGLIERE IL PEDIATRA

Probabilmente quando il tuo piccolo sarà nato inizierai a porti tante domande sul suo stato di salute, anche solo se lo sentirai piangere un po’ più del solito.

Stai tranquilla perché ogni tuo dubbio potrà essere sciolto da uno specialista che si occuperà del tuo bambino dalla nascita fino ai 14 anni di età: il pediatra.

Puoi iniziare già adesso ad informarti sui medici della tua zona: valuta gli orari di apertura dell’ambulatorio, la reperibilità telefonica e la disponibilità a effettuare visite a domicilio.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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