BENVENUTA NELLA 34°
SETTIMANA DI GRAVIDANZA

Anche l’ottavo mese sta per finire! Il tuo bimbo continua a crescere e dovrebbe essere in posizione cefalica. Rilassati e preparati al suo arrivo, ormai la data presunta del parto si avvicina…

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COSA SUCCEDE IN QUESTA SETTIMANA?

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COME CRESCE IL TUO BAMBINO

IL TUO BIMBO
È GRANDE COME…

Anche l’ottavo mese sta per concludersi: il tuo piccolo ora pesa circa 2.200 grammi ed è lungo circa 46 centimetri. Come te, anche lui si sta preparando al momento del parto e dovrebbe già essere in posizione cefalica, cioè posizionato con il capo verso il basso, così che la sua testa sia la prima parte ad affacciarsi al momento della nascita. Se così non fosse, non preoccuparti: il rivolgimento può avvenire anche negli ultimi giorni prima del parto.

In questa 34° settimana di gravidanza il feto reagisce sempre più agli stimoli esterni: continua a parlargli, raccontagli ciò che ti accade e, perché no, improvvisa un duetto insieme al tuo compagno. Sai che il tuo bimbo ora è in grado di aprire e chiudere le manine e ha già una presa salda?

Sei in dolce attesa di due o più gemelli? Sicuramente sai già che normalmente la gravidanza gemellare si conclude 3 o 4 settimane prima di una classica gravidanza e, talvolta, anche intorno alla 34° settimana di gravidanza. Sapevi, però, che il travaglio gemellare è più rapido di quello singolo? Niente paura, quindi, perché la gioia raddoppia… ma il dolore no!

COSA STA CAMBIANDO IN TE

Il nono e ultimo mese di gravidanza è alle porte: aumento di peso, anemia e insonnia potrebbero far crescere il senso di affaticamento.

IL TUO BIMBO
A 34 SETTIMANE


Le corse al bagno in questa trentaquattresima settimana di gravidanza potrebbero diventare sempre più frequenti. Il tuo utero, infatti, aumentato notevolmente di volume, comprime la vescica portando a piccole perdite involontarie di urina. A volte basta uno starnuto o un colpo di tosse: non vergognartene, è perfettamente normale. Ridici sopra canticchiando un po’! E ricorda che quando avrai partorito potrai utilizzare i Pants LINES Specialist Maternity specifici per il post parto.
200 mamme li hanno provati e li raccomandano. Provali anche tu!

Questo imperativo dovrà accompagnare le tue giornate in questo terzo e ultimo trimestre di gravidanza. Se nelle prime settimane bere molto ti aiutava ad aumentare il volume del sangue, in questo periodo ti serve a combattere il gonfiore e fare più pipì.
Ripetitela come una cantilena, ti tornerà in mente quando servirà, soprattutto quando ti metterai a tavola!

Durante la 34° settimana di gravidanza e quelle successive è consigliabile iniziare a preparare il perineo al parto attraverso il massaggio perineale, che puoi eseguire da sola, per rendere più elastici i tessuti.
Mentre la ginnastica perineale rinforza la muscolatura del pavimento pelvico, infatti, preparare il perineo al parto può evitare l’esecuzione dell’episiotomia da parte del ginecologo al momento del parto.
Insonnia, stipsi, bruciori di stomaco, dolori al seno e senso di affaticamento potrebbero accompagnarti lungo tutto il trimestre: ricorda di riposare il più possibile per arrivare in forma al parto. Anche le contrazioni di Braxton Hicks, che ormai conosci bene, tornano a farti visita.
Consulta il medico qualora le contrazioni divenissero regolari e in caso di gonfiore repentino, mentre un lieve gonfiore a mani e piedi è assolutamente normale.

Caro papà, hai presente la canzone per bambini “La bella lavanderina”?
Proprio come lei, in questa trentaquattresima settimana di gravidanza potresti dedicarti al bucato. 
Manca davvero poco alla data presunta del parto ed è ora di preparare la borsa per l’ospedale.
Inizia a lavare tutti gli indumenti che userà il piccolo alla nascita così da evitare spiacevoli reazioni allergiche. Ricorda che nella borsa dovresti inserire anche camice da notte aperte sul davanti per rendere più agevole l’allattamento della tua compagna.

Vuoi scoprire cosa mettere nella borsa per l’ospedale?
La futura mamma Laura te lo spiega.

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GLI ESAMI DELLA GRAVIDANZA

In questo terzo e ultimo trimestre è bene continuare a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia ed eseguire l’esame delle urine per verificare la presenza di proteinuria.

Fra la 33° e la 37° settimana, inoltre, dovresti effettuare alcuni esami importanti che trovi nel promemoria qui a lato.

Ricorda sempre di consultare il tuo ginecologo prima di eseguire le analisi.


PROMEMORIA

Virus Epatite B

Virus Epatite C

Emocromo

Esame chimico fisico e microscopico delle urine

Virus immunodeficienza acquisita

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TUTTO SULL’EPISIOTOMIA

L’episiotomia è una piccola incisione del perineo (l’area tra l’ano e la vagina) che si esegue per agevolare l’espulsione del feto durante il parto ed evitare le lacerazioni naturali che possono essere imprevedibili nella loro localizzazione.

Fino a tempi recenti l’episiotomia era considerata una pratica di routine,ma oggi viene praticata solo in casi di necessità: ad esempio quando il bambino ha la testa troppo grossa oppure è podalico. È comunque il medico a stabilire quando risulti necessaria, valutando il singolo caso.

Secondo alcuni esperti è utile in quanto è più semplice suturare una ferita lineare piuttosto che una lacerazione irregolare; secondo altri, invece, le lacerazioni spontanee (di 1° e 2° grado) guariscono più rapidamente. Stai tranquilla, sarà l’operatore sanitario a decidere, al momento del parto, se sia necessario eseguire l’episiotomia.

IL CALCO DEL PANCIONE

Queste ultime settimane sono perfette per divertirti a fare il calco del tuo pancione, un ricordo divertente e originale della tua gravidanza. 


Siediti comoda o sdraiati con indosso solo la biancheria intima e lascia che una tua amica posi una benda dopo l'altra sul tuo corpo, iniziando dal seno. 
Prima di essere stese, le bende dovranno essere immerse per un secondo in acqua calda.

Chiedi alla tua amica di ripetere l’operazione per tre volte su ciascun punto. Lascia asciugare il calco per almeno 24 ore e poi divertiti a decorarlo.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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