BENVENUTA NELLA 24°
SETTIMANA DI GRAVIDANZA

Mancano poche settimane alla fine di questo secondo trimestre di gravidanza: evviva! Il tuo bimbo è ora grande come una rapa e grazie all’udito inizia a creare un legame speciale con mamma e papà.

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COSA SUCCEDE IN QUESTA SETTIMANA?

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COME CRESCE IL TUO BAMBINO

IL TUO BIMBO
È GRANDE COME…

Ancora qualche settimana e concluderai il secondo trimestre di dolce attesa.
Il tuo piccolo è formato e in questa ventiquattresima settimana continua a bere liquido amniotico, scalciare e prendere peso,
grazie anche all’aumento del grasso sottocutaneo.

Dalla testa ai piedi è lungo circa 29 centimetri, pesa intorno ai 550 grammi ed è grande come una rapa.
Sai che in questo periodo i suoi polmoni si stanno preparando a respirare dopo la nascita? Ora iniziano a produrre il surfattante, una sostanza che gli permetterà di espandersi alla nascita e di compiere gli atti del respiro spontaneo.

Le capacità uditive del feto si affinano ulteriormente: ora è in grado di percepire i rumori interni al tuo corpo, come battito cardiaco e rumori respiratori, ma anche la tua voce e quella del suo papà!

Potresti aver sentito parlare di parto prematuro. Di cosa si tratta? Si parla di parto pretermine o prematuro quando il travaglio avviene tra la ventesima e la trentasettesima settimana di gravidanza. Non devi preoccuparti: solo un numero ridotto di gravidanze si conclude prima di 40 settimane, ma se vuoi stare più tranquilla puoi iniziare a informarti su quali ospedali nella tua zona sono dotati di un reparto di Terapia Intensiva Neonatale (T.I.N).

Sai che Pampers ha creato un progetto di donazione dedicato proprio ai neonati prematuri?

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COSA STA CAMBIANDO IN TE

L’aumento di peso ponderale dall’inizio della gravidanza è di circa 7,5 kg. E i tuoi occhi potrebbero essere più sensibili alla luce.

L TUO BIMBO
A 24 SETTIMANE


Durante la 24° settimana di gravidanza, a poche settimane dall’inizio del terzo trimestre, potresti notare che i tuoi occhi sono diventati più sensibili alla luce e si irritano più facilmente. Niente paura: i cambiamenti oculari durante la dolce attesa sono perfettamente normali e tenderanno a scomparire subito dopo la nascita del tuo bimbo. La colpa? È dell’aumento dei cari vecchi ormoni, che può provocare secchezza oculare, problemi di rifrazione e palpebre gonfie. Se utilizzi sempre le lenti a contatto, ma avverti un po’ di fastidio, cerca di alternarle con gli occhiali per far riposare gli occhi ogni tanto.

Forse negli scorsi mesi e trimestri hai sentito parlare di diabete gestazionale, un’alterazione del metabolismo del glucosio tipica della gravidanza, da non confondersi con il diabete di tipo I.
Per valutare questo rischio è molto importante eseguire il “dosaggio seriale della glicemia dopo carico”. Si tratta di un esame fondamentale: confrontati con il tuo ginecologo per valutare il rischio di insorgenza di diabete nel corso della seconda metà della gravidanza. In cosa consiste? Nel prelievo di tre campioni di sangue: uno a digiuno, per misurare la glicemia basale (ossia il livello di glucosio nel sangue), e due rispettivamente dopo 60 e 120 minuti dall’assunzione di 75 grammi di zucchero.

Sin dal primo trimestre potresti aver notato dei piccoli puntini bianchi sull’areola mammaria: i cosiddetti tubercoli di Montgomery. Si tratta di piccole ghiandole che durante la dolce attesa aumentano di volume e secernono una sostanza lubrificante utile a preparare le mammelle all’allattamento.

Caro papà, sono già trascorse 24 settimane da quando hai scoperto che avrai un bebè! Fra poche settimane la tua compagna entrerà nel terzo trimestre di gravidanza: ora che si sente più in forma, se già non l’hai fatto, puoi proporle di allenarvi insieme.
Uno stile di vita eccessivamente sedentario, infatti, potrebbe aumentare il rischio di lombalgia, un dolore della zona lombare che interessa 2 future mamme su 10.

Vuoi sapere come affrontare la lombalgia in gravidanza?
Te lo spiega il pediatra.


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GLI ESAMI DELLA GRAVIDANZA

Hai già effettuato il “dosaggio seriale della glicemia dopo carico”? È importante per valutare il rischio di insorgenza di diabete gestionale.

Non dimenticare di consultare il tuo ginecologo prima di svolgere l’esame.


PROMEMORIA

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L’ANESTESIA EPIDURALE

Giunta alla ventiquattresima settimana di gravidanza, forse avrai già sentito parlare dell’epidurale, una forma di anestesia che può alleviare i dolori del parto, mantenendoti comunque cosciente.
L’anestesia epidurale viene fatta inserendo un ago lungo e sottile tra le vertebre lombari, vicino ai nervi periferici che trasmettono gli stimoli dolorosi al midollo spinale.
Non è dolorosa perché l’ago viene introdotto dopo una lieve anestesia locale. C’è chi la ritiene un aiuto indispensabile per le donne che non riescono a sopportare i dolori del travaglio e chi invece la vede come una “scorciatoia” che impedisce di vivere il parto in tutte le sue componenti.
Puoi decidere di farla quando lo desideri, purché tu abbia effettuato una visita anestesiologica e alcuni esami del sangue verso la fine della gravidanza, per verificare che ti possa sottoporre a questa anestesia senza rischi.

GAMBE E GLUTEI SUPER SODI

Ecco un esercizio semplicissimo per tonificare la muscolatura degli arti inferiori e mantenere una buona circolazione sanguigna.
Ti serviranno due pesetti (vanno bene anche due bottigliette di plastica piene d’acqua). Posizionati in piedi con il busto diritto e afferra i due pesi, mantenendo le braccia dritte lungo i lati del corpo. 
Inspirando, esegui un ampio passo in avanti posizionando un piede davanti al busto, facendo attenzione che la tua spina dorsale sia sempre diritta. Espirando, spingi con il piede flesso, risollevati e torna nella posizione di partenza.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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